BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESAME DI STATO 2010/ Maturità, terza prova: cari studenti, ecco come "intascare" 15 punti

Pubblicazione:

scuola_libri-ppianoR375.jpg

 

 

Correreste il rischio di confondervi le idee, senza raggiungere alcun risultato utile. Basta una ripassata veloce sui nodi essenziali delle materie  papabili. Due orette al massimo al giorno.

 

Come fare? Avete in mano i programmi firmati dal professore e da due di voi in rappresentanza della classe. Scorreteli e provate a rispondere sinteticamente per iscritto a qualche argomento, tra gli ultimi soprattutto, sui quali in classe il professore ha insistito di più. Potete usare anche l’indice del libro di testo, in genere è una buona guida. Preparate anche una risposta breve e personale sul significato della materia, nel caso remoto, ma pur sempre possibile, che una intelligente domanda verta sul vostro interesse per essa, sull’utilità che ne avete tratto studiandola. Sono cose che non accadono sovente, ma qualche volta sì e in genere permettono a voi di rendervi conto del perché avete studiato e a chi vi valuta di giudicare la vostra preparazione complessiva.

 

Per la stesura del compito state attenti all’ortografia, alla punteggiatura, all’ordine logico delle vostre risposte. Non dimenticate il dizionario monolingue di inglese, che si può rivelare uno strumento utile a evitare svarioni. Cercate di scrivere con una grafia leggibile: ciò rivela la vostra personalità e permette a chi prende in mano il vostro compito di correggerlo con maggiore facilità. Non è poco.

 

Con questa prova scritta gran parte dell’esame di Stato è fatta. È probabile e comprensibile che a questo punto siate stanchi. Non pensate subito al colloquio orale, né alla tesina, anche se vi preoccupano. Fate una pausa con ciò che vi diverte e che vi riposa di più. La mente ha i suoi diritti e il corpo pure. Anche se siete i primi, avete tutto il tempo di preparare l’orale. A presto.

 

 

VAI allo speciale maturità 2010 con tutte le tracce della prima e della sconda prova svolte dal sussidiario



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
24/06/2010 - Idea buona ma poi corrotta (Sergio Palazzi)

Non sono d'accordo, non mi pare che la terza prova sia nata da una fantasia malata. Non avevo seguito nel dettaglio i dibattiti tecnici di quando fu inventata, ma l'idea non era niente male, dato che rendeva la verifica INTERdisciplinare: più rivolta alla cultura che al binomio programma/materia. Anche perchè avrebbe costretto a lavorare insieme agli altri, su scopi comuni, pure quella non poca parte di colleghi che abitualmente fa tutto il contrario. O perchè pensa che la sua materia sia l'unica dignitosa e "culturale" e si svilisca nel confronto con altri (ci sono certo molti docenti di storia, filosofia o diritto che sanno quanto strette siano le relazioni tra le loro materie e la chimica, per esempio, ma io ne ho incontrati pochini). Oppure, semplicemente, perchè è già tanto che dedichino un po' di attenzione al proprio lavoro, per sbattersi a cercare altro da fare. Il guaio è venuto fin dall'inizio, quando la prima norma attuativa si inventò il limite delle 4 (poi 5) materie, e le angoscianti "tipologie" che, di fatto, servono nella stragrande maggioranza dei casi a imbastire un centone MULTIdisciplinare che spesso, alla faccia dell'obbligatoria collegialità della correzione, si traduce in "ognuno pensi per se'". La "vera" 3 prova dovrebbe essere quella ex c.4 art.3 DM 20.11.2000, ma capita di trovare docenti che manco la conoscono, e che tremano se gliela spieghi. In subordine le tipologie e ed f, se possibili. Ma se penso a quanto siano popolari la b e la c...