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ESAME DI STATO 2010/ Maturità, terza prova, il preside: cari prof, siete sicuri di conoscere bene la tipologia B?

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2. A proposito di pertinenza è fondamentale che l’obiettivo venga perseguito precisando bene la domanda che, come dice il decreto, deve essere chiaramente esplicitata. Un po’ provocatoriamente con altri presidenti navigati si dice: nella tipologia B ci deve essere il punto interrogativo; ovvero il candidato non deve avere dubbio alcuno su cosa chieda la domanda e su quali questioni debba trattare (e non trattare) nella risposta. Questo è l’elemento decisivo di distinzione rispetto alla tipologia A (tipica di alcuni licei) in cui si vanno ad indagare le capacità del candidato di strutturare le conoscenze e di selezionarle.

Si ripresenta dunque l’utilità dell’esplicitare la risposta attesa. Nel farlo, molto spesso, ci si rende conto che la domanda era formulata male e che avrebbe potuto dare adito a risposte non attese. Mi è capitato più di una volta di vederlo, in sede di correzione, da parte di commissari frettolosi (ma io intendevo un’altra cosa, adesso cosa faccio?).

 

3. La domanda deve essere chiara e se richiede delle sottorisposte è bene che esse siano articolate in sottodomande (come suggerisce il decreto). Se il tema del quesito è (per esempio) una legge scientifica varrà la pena di distinguere tra enunciato della legge, ambito di validità, contesto sperimentale in cui si opera, parametri che la invalidano, … Se sto chiedendo un evento storico di una certa corposità e sono interessato a definirne le cause, sarà bene precisare al candidato quante deve citarne per considerare esaustiva la sua risposta, visto che (magari) il dibattito storiografico ne indica un numero variabile a seconda degli autori.

 

4. Non è opportuno che i quesiti di una data materia siano di pari difficoltà se si vuole operare una buona discriminazione-valutazione. È bene, senza essere banali, che il primo quesito abbia una funzione di salvagente e che si proceda poi con livelli di difficoltà crescente in cui si faccia strada gradualmente la questione delle competenze. Così facendo si risponde anche alla domanda sul si possono anche dare dei semplici esercizi? La risposta è sì a condizione che i quesiti di una intera materia non si esauriscano in quello. I docenti più navigati concorderanno con il fatto che il tema delle competenze può essere affrontato nella tipologia B e che esso non riguarda solo l’ambito scientifico.

 

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