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ESAME DI STATO 2010/ Maturità, terza prova, il preside: cari prof, siete sicuri di conoscere bene la tipologia B?

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È arrivato il momento di occuparsi della terza prova di questa maturità 2010. In molte scuole superiori la tipologia B (quesiti a risposta singola) la fa da padrona nella predisposizione della terza prova scritta dell’esame di Stato.

 

Dice il decreto istitutivo: La terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, grafica o pratica. Altro che “quizzone” come dicono i giornalisti.

 

Il decreto esamina poi le diverse tipologie e per la B si dice che i quesiti a risposta singola sono volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal candidato su argomenti riguardanti una o più materie, possono essere articolati in una o più domande chiaramente esplicitate. Le risposte debbono essere in ogni caso autonomamente formulate dal candidato e contenute nei limiti della estensione massima indicata dalla commissione.

 

Nel caso in cui si scelga questa tipologia la commissione dispone di un vincolo da 10 a 15 quesiti che viene solitamente sciolto con lo schema 12 (per 4 materie) o 10 (per 5 materie).

Come si vede dal testo, una serie di comportamenti che fanno parte della tradizione di molti commissari non stanno scritti da nessuna parte; in compenso, la sostanza viene spesso ignorata.

 

Vediamo dove e come.

1. Non esiste alcuna regola delle 10 o 20 righe. La dimensione delle righe della risposta (da indicare obbligatoriamente e con un generico riferimento di brevità) è da correlare alla domanda. Nello stabilire la dimensione, la commissione (e in primo luogo il commissario proponente) è opportuno che provi a stendere una risposta ottimale e, su quella base, dopo averlo maggiorato del 30% dia una indicazione relativa al numero di righe. L’obiettivo è quello di abituare lo studente alla pertinenza ed esaustività: mi scrivi quello che ti ho chiesto e sei pregato di non far volare gli stracci (c’era Kant nella domanda, e io gli parlo di Kant).

 

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