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MATURITA’ 2010/ Studenti protagonisti con tracce prive di banalità

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Studenti alle prese con la prima prova della maturità (Foto Ansa)  Studenti alle prese con la prima prova della maturità (Foto Ansa)

Le tracce di storia si sono scostate dall’asse Nazismo/Fascismo/Resistenza. Era ora, esiste anche altro. Anzi, probabilmente l’allungarsi della distanza storica permette di citare tra le fonti perfino Mussolini. Non c’è da sperare che crollino i pregiudizi ideologici, ma almeno i temi di ambito storico di quest’anno mostrano uno spettro di argomenti un po’ più ampio.

 

C’è la possibilità, leggendo le tracce, che chi si troverà a correggere gli elaborati potrà forse incontrare qualche interesse in più espresso dai candidati. Questa prima prova è stata sempre piuttosto deludente per i commissari di italiano, fin da quando al tema di tipo tradizionale si sono sostituite nuove modalità di scrittura. Ma offrendo ai giovani materiali di riflessione non banali, come mi sembra la maggior parte di quelli di questa sessione, c’è la possibilità di una inversione di tendenza. E sappiamo tutti qual indice di maturità è saper esprimere il proprio pensiero in modo corretto ed efficace.

 

Qualche riga finale a proposito del tema di carattere generale sulla musica. Direi che riassume le note positive di queste tracce, la fattibilità, l’attualità e l’ampiezza. In più la formulazione, con la citazione di Aristotele, non è generica e invita a uno svolgimento non puramente soggettivo, ma inscritto in una visione più completa dell’uomo. La musica è una esperienza molto importante per i giovani ed è bello che in occasione del tema di maturità alcuni di loro abbiano la possibilità di scriverne. Certamente mettere nero su bianco una conoscenza, una esperienza, una emozione aiuta a chiarirla e a servirsene in modo più consapevole. Cosa che è poi il grande guadagno di chi scrive, costretto o no che sia.



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