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SCUOLA/ Aprea: il Regolamento formazione docenti? Vi spiego come va migliorato

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Sì e sempre attraverso il TFA. Questa è la via transitoria e abbreviata.

 

Sarà garantito un giusto equilibrio tra scuola e università nella gestione del tirocinio pre-esame?

 

Penso che con tutti gli accorgimenti che abbiamo indicato nelle condizioni e nelle osservazioni sarà possibile riequilibrare la bilancia, che sembrava effettivamente favorire l’università, e sono fiduciosa che questo possa avvenire. Il “bollino blu” all’insegnamento d’ora in poi verrà dato nelle scuole accreditate dove si svolgerà il TFA obbligatorio.

 

Governo e associazioni non sono d'accordo sul numero effettivo dei docenti non abilitati che hanno svolto almeno 360 giorni nella scuola. Quanti sono esattamente, e cosa fare di loro, se non li si abilita adesso?

 

Nella relazione tecnica che ha accompagnato il provvedimento alle Camere si è parlato di 190mila docenti. In un documento successivo che mi è stato consegnato in quanto presidente di Commissione e che ho reso pubblico durante il dibattito, si parlava di 208mila docenti privi di abilitazione. È chiaro che se dovessimo far accedere tutti questi docenti vanificheremmo il percorso della laurea magistrale. Sono però fiduciosa che si potrà agire nei limiti che sono stati posti nel nostro parere, senza tuttavia precludere la strada a possibili “scorciatoie” per i docenti non abilitati che da due anni sono nella scuola.



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COMMENTI
03/06/2010 - La direzione per migliorare la professionalità (enrico maranzana)

"Fin dall’università si studia come insegnare" é scelta condivisibile sul versante dell'aspirante docente e che riguarda la struttura formativa. Ma non è questo il nodo critico: il dibattito in corso su questo giornale, che contrappone competenze e conoscenze, evidenzia l'enorme confusione che regna nel mondo della scuola. I docenti universitari non hanno esperienze significative relative sia alla scuola primaria, sia a quella secondaria: progettualità, unitarietà e interdipendenza degli insegnamenti, visione sistemica sono caratteri assenti negli atenei. E' Conseguentemente prioritario riempire di contenuti la nuova organizzazione: a tal fine è necessario vincolare l'attività formativa al dettato della legge 53/2003 che, all’art. 2 a), stabilisce che il sistema formativo di istruzione deve "promuovere l’apprendimento.. e assicurare a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, ATTRAVERSO conoscenze e abilità". Ma questa via è sbarrata [anche] dal breve glossario allegato alle linee guida per i tecnici e i processionali la cui definizione di apprendimento (che la scuola deve erogare) è figlia di disorientamento e di incompetenza.