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RIFORMA DELL’UNIVERSITA’/ Gelmini: entro metà ottobre sarà in vigore. Il 3+2 non ha funzionato

La riforma dell’università sarà approvata entro ottobre. Secondo il ministro Gelmini, infatti, entro massimo metà ottobre i tempi saranno maturi per approvare la riforma dell’università

Gelmini_1R375.jpg (Foto)

La riforma dell’università sarà approvata entro ottobre. Secondo il ministro Gelmini, infatti, entro massimo metà ottobre i tempi saranno maturi per approvare la riforma dell’università. Intanto, annuncia la Gelmini, tutti i passi da affrontare perché la riforma dell’università sia approvata entro metà ottobre, sono già stati calendarizzati dal governo.


La riforma dell’università sarà approvata, al massimo, per metà ottobre. Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, dell’Università  e della Ricerca Mariastella Gelmini ai microfoni di Radio Anchio, la rubrica di approfondimento del Gr1. «C'è un impegno preciso del governo, del presidente Berlusconi ma anche dei capigruppo del Senato per calendarizzare l'università immediatamente dopo la manovra, quindi intorno alla metà di luglio» ha detto il ministro. «Si prevede - ha continuato - poi una discussione alla Camera di circa un mese e quindi crediamo per la fine di settembre, massimo metà ottobre di poter approvare definitivamente questa riforma». Intanto, il governo è al lavoro: «Nel frattempo - ha detto la Gelmini - stiamo già lavorando ai decreti attuativi onde evitare di perdere ulteriore tempo». La riforma, in particolare, riguarderà il “famigerato” 3+2 che, secondo quanto ammesso dalla Gelmini, non ha funzionato: «si dovranno apporre correttivi al cosiddetto 3+2. Sicuramente ha dato meno risultati di quanto ci si aspettasse». Tra i motivi principali di delusione del vigente ordinamento, il fatto che «in molti casi alla laurea triennale non sono conseguiti opportunità occupazionali facili e certamente nel tempo bisognerà apporre correttivi».

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