BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MATURITA’ 2010/ Prima prova: analisi del testo o saggio breve, ecco come uscirne “vivi”

Pubblicazione:

Studiare serve sempre, preoccuparsi no. A parole...  Studiare serve sempre, preoccuparsi no. A parole...

 

Ad ogni modo, il punto chiave anche per lo svolgimento di una argomentazione letteraria è quello della comprensione. Innanzitutto occorre comprendere bene le richieste della traccia per potervi rispondere in modo preciso ed esauriente. Le domande che troviamo nelle analisi del testo proposte all’esame di maturità sono di solito divise in tre parti: domande di comprensione, domande di analisi, domande di contestualizzazione o approfondimento o interpretazione. Capita spesso che gli studenti, nell’ansia di dimostrare il maggior numero di conoscenze possibili, si dilunghino eccessivamente nelle risposte dei primi due gruppi, includendo informazioni non sempre pertinenti e opportune.

 

Se viene richiesta una sintesi, un riassunto o una parafrasi del testo o l’individuazione di temi, è bene dimostrare di saper fare queste operazioni in modo semplice, chiaro e corretto, poiché esse sono la prova di quanto si è davvero compreso il testo. Lo stesso criterio vale per le domande di analisi, che possono essere sia tematiche che formali ma in ogni caso hanno lo scopo di verificare se il lettore ha chiaro il significato profondo di tutti gli elementi che costituiscono il testo ed il rapporto tra essi. In queste parti è da evitare l’uso di espressioni tipo “secondo me”, “ a mio avviso”, ecc. È bene attenersi all’oggettività richiesta ma già l’attenzione, la cura con cui si elaborano le risposte è un tratto soggettivo di chi scrive.

 

Lo spazio più ampio per esprimere conoscenze personali è quello del terzo gruppo di domande. Le richieste possono essere di vario tipo: contestualizzare nello sfondo storico-culturale, confrontare con testi dello stesso autore o di altri autori del periodo. Attenzione però a non rispondere in modo generico, esponendo o elencando tutte le informazioni studiate sul manuale, tanti concetti astratti senza legami con il testo in esame. Un elemento di valore è il saper porre paragoni precisi tra testi e autori dimostrando preparazione, conoscenze e lettura critica. A scuola la chiamiamo “rielaborazione personale”.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo sull’esame di maturità 2010, consigli utili per la prima prova scritta

 

 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >