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SCUOLA/ Infanzia e primaria: corso unico, discipline differenziate. Una proposta

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Dal momento che il nuovo corso di studi entrerà in vigore nell’a.a. 2011-12, è ancora possibile trovare un modo per diversificare il percorso formativo degli insegnanti di scuola dell’infanzia rispetto a quello degli insegnanti di scuola primaria.

 

Se si vuole trovare una soluzione che consenta al nuovo insegnante della scuola dell’infanzia di lavorare anche nella scuola primaria e nell’asilo nido, con uno o due anni di formazione aggiuntiva specifica, occorre spostare il dibattito dalla “quantità” dei settori scientifico-disciplinari necessari per la formazione alla “modalità” della formazione specifica per le diverse professioni educative.

 

Negli ultimi tre anni è prevalsa la tesi che una professione educativa acquista maggiore rilevanza, con conseguenti ipotetici aumenti stipendiali, per il maggior numero di anni di formazione che essa richiede. Secondo me, bisogna invece considerare la formazione degli insegnanti di scuola dell’infanzia anche dal punto di vista qualitativo per almeno tre motivi.

 

Non mi sembra opportuno che nel nostro Paese gli anni di formazione iniziale per l’insegnante di scuola dell’infanzia siano superiori a quelli di altri Paesi europei, mentre la scuola italiana dell’infanzia continua ad ottenere riconoscimenti internazionali e - caso unico per l’intero sistema dell’istruzione e della formazione !- nessuno avverte l’esigenza di riformarla. In Italia ci sono, in questo momento, più richieste di insegnanti per la scuola dell’infanzia che non per la scuola primaria; inoltre le possibilità occupazionali sono ancora maggiori per gli educatori dell’ asilo nido. Il giovane in possesso del titolo di insegnante di scuola dell’infanzia, se volesse, dovrebbe poter proseguire il suo percorso formativo conseguendo anche il titolo di insegnante di scuola primaria oppure quello di educatore per la prima infanzia.

 

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