BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Infanzia e primaria: corso unico, discipline differenziate. Una proposta

Pubblicazione:

scuola_bambino-disegnoR375.jpg

Prendo atto con viva soddisfazione che, per la formazione degli insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia, sarà presto prevista una laurea a ciclo unico e una prova nazionale di accesso al percorso formativo. È ragionevole ipotizzare che alla prova nazionale faccia seguito una graduatoria nazionale dei giovani che possono iscriversi al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, dal momento che l’abilitazione all’insegnamento è valida sull’intero territorio nazionale.

 

Mi auguro che la prova di accesso sia molto rigorosa nell’accertamento delle competenze disciplinari degli aspiranti docenti in modo che l’università, essendo sgravata dai “compiti di recupero scolastico”, possa curare bene le didattiche delle diverse discipline. Manifesto invece il mio fondato timore che il nuovo corso di laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria possa togliere specificità alla formazione del docente della scuola dell’infanzia, perché la tabella 1 della LM 85 bis è “modellata” in maniera esagerata sul ruolo del docente di scuola primaria.

 

Auspico che, nella redazione del testo definitivo del decreto, l’attenzione si concentri meno sulle richieste dei professori universitari - che sono riusciti a inserire nell’area 1 della tabella 1 ben 34 settori scientifico-disciplinari (oltre alla lingua inglese, giustamente presente) -, e più sulle esigenze educative dei bambini della scuola dell’infanzia, che hanno percorso formativo articolato in 5 campi di esperienza, e sulle esigenze degli alunni di scuola primaria, che devono apprendere 10 discipline, così come prevedono le indicazioni dei ministri Moratti e Fioroni e le disposizioni del ministro Gelmini per la scuola dell’infanzia e primaria.

 

Ritengo che se si vuole riconoscere pari dignità scientifica alla formazione degli insegnanti dei due tipi di scuola, bisognerebbe assegnare ad ogni ambito disciplinare dell’area 1 della tabella 1 “i saperi della scuola”, almeno 10 CFU. In questo modo l’insegnamento delle discipline potrebbe essere impartito in forma differenziata per la scuola primaria e per quella dell’infanzia, così come è già previsto per i laboratori. L’eliminazione dei due ambiti disciplinari dell’area 1, che non sono contemplati dalle Indicazioni nazionali, consentirebbe di aumentare leggermente i CFU degli altri 10 ambiti disciplinari e quindi di articolare la proposizione dei “saperi della scuola” secondo le caratteristiche della scuola primaria e della scuola dell’infanzia.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo

  



  PAG. SUCC. >