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SCUOLA/ Jacopo: la mia tesina sulla scrittura, così la ET121 mi ha fatto scoprire un mondo

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A partire da oggi, ogni lunedì, il sussidiario pubblica una selezione di tesine” presentate da alcuni studenti all’esame di maturità. La tesina, disponibile con link a lato testo, è introdotta da un breve articolo, in forma di lettera al direttore, in cui l'autore spiega il progetto, la storia, le motivazioni del suo lavoro. Gli studenti che volessero inviare la tesina possono farlo scrivendo a redazione@ilsussidiario.net

 

Caro direttore,

 

Insieme ai miei amici a metà anno abbiamo deciso di farci aiutare per affrontare sia lo studio dell’ultimo anno in preparazione all’esame di Stato, sia le scelte future per l’università. Abbiamo così incontrato Giorgio Vittadini il quale ci ha aiutato a mettere in evidenza ciò che avevamo di più caro dentro lo studio e di fronte alle scelte della vita. È stato un cammino affascinante, segnato anche dall’incontro di don Julián Carrón a Roma con i maturandi. Ciascuno di noi si è mosso, io stesso che frequentavo un istituto tecnico industriale ho preso sul serio i miei interessi, in particolare quello per la fotografia e le materie umanistiche fino a considerare l’ipotesi di scegliere una facoltà universitaria come Lettere moderne che nulla ha a che fare con tutto il percorso di studio fatto finora.

 

Dentro questo cammino sono andato a cercare persone appassionate al mondo letterario, della scrittura in particolare. In un secondo dialogo con Vittadini a fine maggio ho deciso di sviluppare la mia “tesina” proprio sulla scrittura, in particolare il confronto tra la macchina da scrivere e la videoscrittura.

Vittadini mi ha suggerito un’ipotesi di lettura della questione sottolineando che il pur positivo avanzamento tecnico che ha portato alla videoscrittura può ridurre quella forza sintetica e di giudizio che i giornalisti di alcune decine di anni fa avevano, suggerendomi di andare a incontrare alcune persone che hanno vissuto a diretto contatto con la macchina da scrivere.

 

L’ipotesi mi ha affascinato. Ho contattato l’Olivetti chiedendo delucidazioni sul funzionamento elettrico delle loro macchine da scrivere. Dopo due settimane mi hanno chiamato dall’archivio storico dell’azienda dandomi il contatto di un ex dipendente che aveva a che fare con la produzione delle macchine da scrivere. L’ho chiamato e gli ho chiesto di raccontarmi bene la parte tecnico-elettrica in particolare della ET121, la prima macchina elettrica firmata Olivetti.

L’ingegner Bobbio era proprio colui che insieme al suo staff aveva seguito la produzione di questa macchina. Mi ha colpito il modo in cui mi ha raccontato il suo lavoro. È stato un appassionante dialogo dove è emerso come la ricerca della perfezione nella parte meccanico-elettrica non fosse solo una questione morale lavorativa, ma nascesse proprio da un amore al meglio, al bello, che arrivava fino ai minimi particolari.

 

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COMMENTI
12/07/2010 - La video scrittura (Enrico Ciardella)

Bella l'idea della tesina e, da come è stato descritto, deve essere bello anche il lavoro. Capisco bene il giudizio della tesina di Jacopo, ma vorrei spezzare una lancia in favore dei sistemi di video scrittura. Questi sistemi per me che ho smesso di andare a scuola a quattordici anni dopo aver fatto le "commerciali", avere uno strumento che mi permette di rileggere e correggere rapidamente quanto ho scritto è sicuramente un aiuto straordinario. Prima dell'esistenza di questi sistemi se volevo scrivere un testo comprensibile, sia a mano sia a macchina, dovevo sempre fare una brutta copia e poi lo copiavo "in bella" ed alla fine non ero comunque soddisfatto, tanto è vero che spesso rinunciavo. Adesso, pur sempre con tutti i miei limiti nell'usare un italiano corretto, posso scrivere qualcosa di comprensibile in tempi ragionevoli. Questo senza nulla togliere al fatto che prima di scrivere, come prima di parlare, è opportuno riflettere.