BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Politica, il compromesso è meglio: Maddalena alle prese con Einaudi e Giolitti

Pubblicazione:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

 

Il compromesso permette l’avvicinamento di parti estremi in un’unità superiore, la compartecipazione di forze estreme al lavoro politico, come avvenne durante i lavori dell’assemblea costituente italiana nel ’47. Il compromesso è meglio di qualsiasi tipo di dittatura, anche nel caso salga al potere il miglior uomo sulla faccia della terra, perché le parti estreme mirano entrambe al bene comune e accordandosi si genera stabilità sociale.

 

Il relativismo porta a pensare che il bene comune per le diverse parti nelle diverse epoche non sia concepito come uno solo per tutti, ma che ogni parte abbia il suo, perciò gli estremi raggiungono l’unità superiore solo in quanto mettono al centro del loro compromesso l’uomo e le sue esigenze elementari, uguali e assolute per tutti gli uomini di tutti i tipi di estrazione politica.

 

Sono gratissima a coloro che hanno cercato di confutare la mia tesi, dicendomi che un politica del genere è un’utopia, perché ho avuto la possibilità di approfondirla ancora di più scoprendo che non importa se ci furono, ci sono e ci saranno pochi episodi isolati della politica del compromesso, ma che la loro esistenza ha importanza in quanto testimonia la possibilità di messa in atto della miglior forma di governo: della politica del compromesso.

 

Maddalena Saccaggi

 

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.