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DDL GELMINI/ Riceve l’ok del Senato. Si è rettori per al massimo 8 anni e stop ai ricercatori a vita

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APPROVATO DAL SENATO IL DDL GELMINI - Il ddl Gelmini sulla riforma dell’Università è passato al Senato. Molte le novità che saranno introdotte dal ddl Gelmini, se riceverà l’ok anche alla Camera


Il ddl Gelmini sulla riforma dell’Università è passato al Senato con 152 voti a favore, 94 contrari , e 1 astenuto. Molte le novità che saranno introdotte dal testo, se riceverà l’ok anche alla Camera. A cominciare dalla permanenza in carica dei rettori. Questi non potranno governare l’Ateno per più di 8 anni, ed al Senato accademico sarà data facoltà, qualora sussista una maggioranza di almeno tra quarti, di sfiduciarlo. Netta la distinzione, poi, tra in compiti di Senato e Cda, al momento pressoché sovrapponibili, in certi casi, mentre in altri il Cda funge unicamente - di fatto - da organo di ratifica delle decisioni assunte in Senato. Al Senato spetterà l’incarico di effettuare proposta di natura scientifica, mentre il cda avrà, in via esclusiva, il potere di decidere su spese e assunzioni. Le facoltà, poi, non potranno essere più di 12 per Ateneo, mentre i settori scientifico-disciplinari, attualmente 370, saranno dimezzati.


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