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SCUOLA/ Perché le capacità degli studenti non sono l’architrave del nuovo Regolamento?

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Iniziamo a analizzarlo per scoprire il significato attribuito alle tre funzioni del sistema scolastico: formazione, educazione, istruzione. 

Il profilo professionale fornisce la risposta: dopo una generale descrizione degli aspetti formativi che qualificano il corso di studio, li esplicita elencando le competenze generali di cui si sostanziano.

Subito dopo dichiara che tali competenze generali presuppongono capacità , definite anch’esse per elencazione. Prosegue indicando due aspetti fondamentali e imprescindibili della programmazione dell’azione educativa [cfr T.U. 297/94 - art. 7-2a]: coordinamento didattico e metodologia della ricerca. Per quanto riguarda il coordinamento si trascrive quanto contenuto nel relativo paragrafo. Si tratta di un’indicazione per il Collegio dei docenti che, da sempre, ha eluso una delle sue responsabilità fondamentali, la programmazione e il controllo dell’azione educativa [T.U. 297/94 art. 7 2-d]. Il progetto suggerisce alle scuole di “individuare, per ogni anno scolastico, alcuni obiettivi trasversali prevalenti (capacità): ad essi tutti i docenti si dedicheranno con particolare sistematicità ed intenzionalità senza tuttavia escludere che, a seconda delle circostanze, altri possano essere anticipati, ripresi, ampliati, approfonditi”.

 

Ne discende che l’attività formativa attiene al rapporto scuola-società ed è sorvraordinata all’educazione, il cui significato coincide con la sua etimologia. 

L’istruzione è gerarchicamente collocata al terzo livello. I programmi delle singole materie sono visti come momento operativo che conduce alla realizzazione dei traguardi formativi e educativi. Essi si articolano in obiettivi dell’apprendimento (competenze specifiche) - articolazione dei contenuti - indicazioni metodologiche - verifica e valutazione.

 

 Chiara appare la distinzione tra competenze generali e competenze specifiche: le prime, che si sostanziano di capacità, sono traguardi comuni a tutti gli insegnamenti; quelle specifiche, che riguardano una o più materie, si fondano, oltre che sulle capacità, sulle abilità.

 

Continuiamo la lettura del progetto Mercurio per indagare il significato di progettazione. L’architettura del documento è eloquente: chiaro appare il procedimento per successive approssimazioni che caratterizza il documento.

Dopo l’introduzione sono enunciate le finalità [Profilo Professionale], puntualizzate e articolate in obiettivi espressi in termini di competenze generali e di capacità. Sono poi fornite alcune indicazioni metodologiche in quanto “il traguardo formativo non deve consistere solo nel far acquisire conoscenze ma anche competenze e abilità in modo da sviluppare abitudini mentali orientate alla risoluzione di problemi ed alla gestione delle informazioni, avendo costantemente presente il significato del proprio agire”. 

 

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