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SCUOLA/ Tre maestre indagate per maltrattamenti a Genova: di chi è la colpa?

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Avevo già scritto sulle pagine della rubrica “Il Sussidiario dei lettori” le mie considerazioni circa la tragica storia accaduta e filmata all’asilo “Cip e Ciop” di Pistoia, salito agli “onori” della cronaca e additato da tutti come caso limite, più unico che raro, di una realtà serena e rosea che normalmente accoglie i bambini di varie età. Ma la realtà è ben diversa ed oggi la radio ci riporta nuovamente alla presa di coscienza di un altro caso di registrazione filmata di “correzioni” decisamente strane per essere giudicate educative.

Questa volta accade a Genova, presso la scuola materna san Gottardo. La notizia trapela nel cuore dell’estate quando speravamo di non sentire più parlare di fatti del genere. Così dunque titola un noto quotidiano nazionale, dove trovo la notizia dopo che ne ha trattato il notiziario radio Rai Uno, aggiungendo che la dirigente scolastica era all’oscuro di tutto e non aveva il benché minimo sospetto dell’esistenza di problemi tra le sue docenti, due delle quali con quasi quarant’anni di onorato servizio. Ma anche questo aspetto è un copione già visto.

 

Ebbene: «Tre maestre indagate per maltrattamenti. “Solo metodi educativi ben collaudati”». Così prosegue l’ennesimo articolo che deve far riflettere le Istituzioni: “Sberle, strattoni e calci ripresi dalle telecamere dei carabinieri. Interrogate, hanno respinto ogni accusa, ma alle maestre più anziane sono contestati 8 episodi ciascuna. Avrebbero usato metodi bruschi, dando sberle, strattoni, in un caso calci ai bimbi. La più giovane deve rispondere di tre episodi, nei quali la presunta vittima è un bimbo di tre anni che in un caso sarebbe stato anche costretto a una posizione innaturale dalla donna per impedirgli di svegliare gli altri bimbi assopiti per il riposino pomeridiano. Le donne ieri, secondo quanto trapelato, di fronte al gip hanno rigettato tutte le accuse, sostenendo di non avere mai sottoposto i bambini a violenze. I video, secondo loro, sarebbero stati male interpretati e le violenze sarebbero invero frutto di metodi educativi ben collaudati. Per le tre donne, di cui due hanno una lunga esperienza ed una è appena passata di ruolo, il pubblico ministero ha chiesto l'interdizione dal lavoro per due mesi”.

 

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COMMENTI
31/07/2010 - Burnout (Francesco Abate)

Nulla da dire se non che ho apprezzato molto l'articolo, anche molto equilibrato, laddove non giudica, immediatamente, come sicuramente patologico il comportamento degli insegnanti, ma certo da valutare e verificare da parte di esperti. Ma prima degli esperti, Il DS dovrebbe poter essere in grado a operare un primo intervento, una sorta di "primo soccorso" se non altro per capire cosa possa esserci dietro determinati eventi, situazioni e quant'altro. Sindrome da stress da lavoro correlato e logoramento in attività di aiuto (lavoro sociale insomma), a mio avviso e per quanto ne ho capito non sono ancora Burn-out, bensì ne sono probabilmente l'anticamera. Domandina a "chi di dovere": ma i tanti vantati e sottolineati (in generale, non nell'ottimo articolo di Anna)quarant'anni di servizio delle insegnanti di questo specifico caso, non saranno invece un pochino troppi, se non proprio la vera causa di ciò che è accaduto??? Meditate gente, meditate. Poi, la perla finale di ADG, e così termino anche il mio povero commentuccio: [...] qualcuno l’ha preparata a gestire le emergenze anti incendio senza sapere che il vero fuoco è quello che brucia l’anima (burnout) proprio di chi ama la scuola, forse troppo! [...] (sic). Cordiali saluti