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SCUOLA/ Tre maestre indagate per maltrattamenti a Genova: di chi è la colpa?

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Eccoci quindi in presenza di un nuovo e non isolato fatto eclatante nonché al penoso cospetto di persone con molta probabilità affette da disagio mentale professionale (DMP) non riconosciuto in tempo, non curato e neppure lontanamente individuato da chi ha il dovere di salvaguardare la salute di tutti gli attori della scuola: il dirigente scolastico. Tuttavia, a sua volta, nessuno ha mai provveduto a informarlo e formarlo adeguatamente a riconoscere i segni e sintomi premonitori, quelli che regolarmente precedono gli episodi gravi e irrimediabili. Non è uno psicologo né uno psichiatra e tuttavia deve essere adeguatamente capace di riconoscere, prevenire e gestire il rischio di logoramento mentale da stress lavoro correlato (SLC). Deve imparare come attivarsi in tempo seguendo la recente normativa del Testo Unico.

 

In particolare ne è esposto chi esercita le professioni di aiuto: tra queste si annovera quella dell’insegnante di ogni ordine e grado, e in Italia come all’estero si riscontrano sempre più casi di psicopatie, suicidi e altre “follie”. Inutile e controproducente puntare l’indice sulle ignare educatrici, vittime della loro stessa passione educativa, del mare di energie profuse negli anni, ma nemmeno sull’inconsapevole dirigente scolastica alla quale nessuno ha mai imposto un serio aggiornamento sulla sicurezza nei posti di lavoro. O, meglio, qualcuno l’ha preparata a gestire le emergenze anti incendio senza sapere che il vero fuoco è quello che brucia l’anima (burnout) proprio di chi ama la scuola, forse troppo! E che ha perso quella sana capacità di autocritica e giudizio senza accorgersi di andare, giorno dopo giorno, anno dopo anno, alla deriva.

 

 

 



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COMMENTI
31/07/2010 - Burnout (Francesco Abate)

Nulla da dire se non che ho apprezzato molto l'articolo, anche molto equilibrato, laddove non giudica, immediatamente, come sicuramente patologico il comportamento degli insegnanti, ma certo da valutare e verificare da parte di esperti. Ma prima degli esperti, Il DS dovrebbe poter essere in grado a operare un primo intervento, una sorta di "primo soccorso" se non altro per capire cosa possa esserci dietro determinati eventi, situazioni e quant'altro. Sindrome da stress da lavoro correlato e logoramento in attività di aiuto (lavoro sociale insomma), a mio avviso e per quanto ne ho capito non sono ancora Burn-out, bensì ne sono probabilmente l'anticamera. Domandina a "chi di dovere": ma i tanti vantati e sottolineati (in generale, non nell'ottimo articolo di Anna)quarant'anni di servizio delle insegnanti di questo specifico caso, non saranno invece un pochino troppi, se non proprio la vera causa di ciò che è accaduto??? Meditate gente, meditate. Poi, la perla finale di ADG, e così termino anche il mio povero commentuccio: [...] qualcuno l’ha preparata a gestire le emergenze anti incendio senza sapere che il vero fuoco è quello che brucia l’anima (burnout) proprio di chi ama la scuola, forse troppo! [...] (sic). Cordiali saluti