BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ 1. Gilda: perché il Regolamento non dice nulla dei prof non abilitati che stanno già insegnando?

Pubblicazione:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Forse si sta arrivando finalmente alla conclusione del lungo e tortuoso percorso di approvazione del regolamento sulla formazione dei docenti. È un provvedimento importante e urgente, anzi urgentissimo. L’Italia è in questo momento è tra i pochi paesi occidentali che non possiede un percorso istituzionale di formazione dei futuri docenti.

 

Ciò nonostante, se si intende mettere mano pesantemente all’impianto del provvedimento, si rischia ancora di allungare i tempi. Il regolamento prodotto dalla Commissione presieduta dal prof. Israel non è stato infatti gradito da alcuni esponenti politici, anche dell’area di governo. Se si analizza la prima stesura del progetto di legge Aprea si può facilmente verificare come essa tendesse ad essere omnicomprensiva, a legare direttamente il percorso di formazione al sistema di reclutamento e ad un nuovo status giuridico dei docenti. La proposta parallela presente nel regolamento sulla formazione ha costretto Aprea a rivedere il testo originario e a stralciare tutta la parte inerente l’organizzazione della formazione puntando sulla questione del reclutamento, dello status giuridico dei docenti e sulla riforma degli organi collegiali. Un conflitto che apre contraddizioni e che può ritardare l’approvazione del regolamento.

 

È in ogni caso da porre in rilievo il contesto difficile in cui si collocano sia il regolamento sulla formazione dei docenti che le ipotesi di riordino del reclutamento e dello status giuridico dei docenti. Il peso della crisi, le scelte di riduzione delle risorse nel campo dell’istruzione e della formazione, le frettolose e confuse riforme dell’ordinamento scolastico non stanno agevolando il futuro avvio della formazione, che abbisogna di risorse specifiche per il suo avvio con il coinvolgimento dell’università e delle scuole in una prospettiva di nuovo rapporto sinergico e di collaborazione.

 

In sede di audizioni parlamentari abbiamo espresso, come Centro Studi della Gilda degli Insegnanti un parere nel complesso positivo rispetto all’impianto del provvedimento, ma abbiamo evidenziato anche alcune incongruenze e debolezze che possono e devono essere risolte con grande urgenza, anche mediante ulteriori regolamenti delegati che possono essere posti in approvazione in tempi rapidi e con iter abbreviati.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo

 

 

 



  PAG. SUCC. >