BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UNIVERSITA’/ Ribolzi: basta un tetto all’età per liberarsi di "dinosauri" e baroni?

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Al termine di questo periodo, o si passa alla docenza - o alla ricerca nelle strutture di tipo CNR - o si esce, magari con una riprotezione nella scuola secondaria superiore. Quanto alle forme di reclutamento, non ce n’è una che non possa essere in qualche misura piegata o controllata, e quindi tanto varrebbe lasciare alle università di reclutare i docenti tra quelli in possesso dei requisiti necessari: se reclutano dei dementi grazie al sistema elegantemente definito del “familismo amorale” (già lo fanno, già lo fanno…) vedranno scadere la propria valutazione e avranno meno fondi e meno studenti. Ma per molte università l’autonomia cessa dove comincia l’erogazione dei fondi pubblici…

 

P.S.: Se qualcuno se lo chiedesse, io sono andata in pensione il mese successivo al mio sessantacinquesimo compleanno, pur continuando a collaborare con la mia università.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
13/08/2010 - riforma Università (CARLO MARIO FEDELI)

Condivido totalmente la valutazione della situazione dell'Università, le prospettive di soluzione indicate - e anche la punta iniziale e finale di humour...

 
12/08/2010 - giacobinismo (alessandra fedeli)

concordo pienamente con l'analisi. penso anche io che il passaggio alla pensione per un professore universitario debba essere, dopo una certa età, su base volontaria. l'università è passione e condivisione del sapere e la professione universitaria non può essere uniformata al lavoro in fabbrica. sono all'università e vedo che chi ne esce, mentre vorrebbe farne parte ancora, muore, poichè si spegne la linfa vitale della ricerca e della speculazione che alimenta chi vive l'università che, pertanto, non deve essere vista solo come luogo di potere autoreferenziale. A ciò si deve aggiungere se è logico buttare dalla finestra, e mi riferisco al mio ambito in particolare,l'esperienza, ad esempio, di un anziano clinico, che potrebbe insegnare ai giovani medici quello che non si apprende solo dai libri, solo perchè ha raggiunto i 65 anni o anche i 70?? possibile che in questo paese la razionalità debba sempre cedere il passo al giacobinismo? fossimo almeno un popolo realmente rivoluzionario........