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SCUOLA/ Marta alla scoperta della nostalgia di Baudelaire e del bisogno di unità dell’uomo

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I festeggiamenti in Potsdamer Platz per il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino (Foto Ansa)  I festeggiamenti in Potsdamer Platz per il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino (Foto Ansa)

Il Sussidiario pubblica una selezione di “tesine” presentate da alcuni studenti all’esame di maturità. La tesina, disponibile con link a lato testo, è introdotta da un breve articolo, in forma di lettera al direttore, in cui l'autore spiega il progetto, la storia, le motivazioni del suo lavoro. Gli studenti che volessero inviare la propria tesina possono farlo scrivendo a redazione@ilsussidiario.net

 

Caro direttore,

 

il progetto della mia tesina è iniziato con il fascino nato di fronte alle poesie di Baudelaire e, in particolare, di fronte al disgregarsi della sua personalità nella contemporanea e disperata ricerca di Bene e Male, Bello e Orrido, Divino e Demoniaco… La mia idea era, dunque, di incentrare la tesina semplicemente sulla frammentazione dell’uomo moderno.

 

Ma scavando nell’opera Les Fleurs du Mal e, quindi, nel cammino poetico baudelairiano, è emersa una tensione verso qualcosa che non sia diviso, verso un’unità che riunisca e salvi l’uomo, sperso in un viaggio privo di punti di riferimento.

 

Per questo ho “rubato” il termine nostalgia a Davide Rondoni dal suo libro La parola accesa: questa parola, infatti, mette pienamente in luce lo struggimento dell’uomo verso un ideale di unità.

 

A questo punto del lavoro, dunque, il tema del “doppio” non era più il nucleo centrale, ma una parte di un percorso verso un “uno”. Per questo sono nate le ultime due sezioni: una sulla figura di Edipo, in quanto uomo che scopre essere altro da sé, ma che poi viene riunificato da un dio, e l’altra su una piazza di Berlino, Potsdamer Platz, che nel ‘61 è stata divisa a metà dal muro che attraversava la città.

 

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