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SCUOLA/ Aprea: Regolamento al via, ora servono insegnanti più flessibili

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Valentina Aprea  Valentina Aprea

Per ora rimane in un quadro di sperimentazione, perché il Consiglio di stato ha ritenuto la materia estranea alle deleghe concesse dal Parlamento. Il mio auspicio è senz’altro che molte scuole vogliano approfittare di questa opportunità e vogliano cominciare a giocarsi molto di più verso l’esterno. Ma confido sui tempi lunghi di fine legislatura e sulla possibilità di approvare una legge che modifichi governance e finanziamento delle scuole e anche la professionalità dei docenti, compresi un nuovo stato giuridico e una nuova valutazione dei docenti nelle scuole.

 

Stanti invece le possibilità attuali di utilizzare gli spazi di autonomia previsti dalla riforma, quali novità sono possibili?

 

Le flessibilità introdotte nei due bienni e nell’ultimo anno dalla riforma aprono percentuali di autonomia sicuramente più alte che in passato. Si tratta ora di approfondire questi schemi di utilizzo.

 

E per quanto riguarda la situazione degli organi collegiali?

 

Per quanto riguarda gli organi di governo, so che il ministro ha la volontà di avviare immediatamente nuove forme di sperimentazione, e credo che insieme a lei mi farò promotrice di una loro presentazione quanto prima. Mi auguro poi di poter portare in Parlamento nel 2011 la legge già presentata, discussa e istruita in commissione sulla nuova governance.

 

Qual è il suo augurio per questo inizio di anno scolastico?

 

Che la scuola riesca di più a personalizzare i percorsi e a favorire l’innovazione, in modo da essere sempre di più una scuola per ciascuno e non solo per tutti.

 

 



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COMMENTI
13/09/2010 - Lite in sale parto e il neonato muore (enrico maranzana)

Siamo sicuri che le famiglie vogliano che ai loro figli vengano proposti "percorsi didattici più in linea con le tendenze europee più efficaci di formazione e di preparazione" se fosse loro ricordato che l’Europa non si cura della crescita integrale dei giovani ma soltanto della libera circolazione della manodopera? E cosa devono intendere per formazione? L’affermazione: i docenti saranno "formati con competenze sì disciplinari ma essere anche capaci di coprire un’area di insegnamenti più vasta di quella attuale" propone la relazione formazione = informazione. Esistono tante formazioni quante sono le discipline? Eppure il DPR 275/99, l’architrave del decreto sulla formazione iniziale dei docenti [art. 2], prefigura una scuola unitaria, la cui vitalità nasce dalla PROGETTAZIONE educativa-formativa-dell’istruzione-organizzativa.