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SCUOLA/ I tre punti che salvano la sperimentazione dal fallimento

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Oggi, ciò che preoccupa un insegnante che accetti di farsi valutare non è solo il familismo amorale - che è un dato, non un’invenzione - ma il sindacalismo amorale, il partitismo amorale, l’associazionismo amorale... A una condizione irrinunciabile si potrebbe concordare con la soluzione suggerita da Ribolzi e Comensoli: che il Dirigente fosse a sua volta valutato severamente dall’esterno. Il che vale soprattutto per il Progetto sperimentale di valutazione della qualità delle scuole, ma anche per il Progetto valutazione insegnanti. L’azione e il giudizio sul personale del Preside sono decisivi ai fini della qualità.

Hanno un futuro i due Progetti? Pare di no. Dovrebbero essere rielaborati, tenendo presente in filigrana il pdl 953. E pertanto occorrerebbe tenere insieme autonomia di reclutamento da parte delle scuole, valutazione, retribuzioni premiali. Da realizzare in territori dove le condizioni politico-culturali sono più favorevoli. Ma, in parallelo, poiché non c’è più tempo da perdere, occorre attivare da subito le procedure per l’approvazione del pdl 953. Tutto il resto è fumo.
 



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COMMENTI
10/01/2011 - non esiste alternativa praticabile (paolo franco comensoli)

nel mio intervento sul tema della valutazione dei docenti (da tenere ben distinta da quella della singola scuola nel suo complesso, dirigente compreso) ho sostenuto che il dirigente scolastico, con il sussidio di idonee griglie di osservazione (magari elaborate dall'INVALSI), è l'unico (e da solo) che può realisticamente fare la valutazione "di massa" dei docenti che sono centinaia di mIgliaia. Le Commissioni, composte con varia fantasia e creatività (basti pensare che si è proposto di usare i pensionati, ecc.), e onerose per le casse dello Stato, possono valutare le singole istituzioni scolastiche e intervenire nei casi in cui l'azione del dirigente sia fonte di eccessiva conflittualità. Ogni altra procedura, credo, avrà vita dura o sarà inefficace.