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SCUOLA/ La Regione taglia i buoni scuola, protesta delle associazioni cattoliche

Pubblicazione:

Roberto Formigoni  Roberto Formigoni



SCUOLA TAGLIO BUONI SCUOLA -
Che cosa cambia dal punto di vista tecnico: abbassamento della soglia di reddito entro cui si ha diritto alla dote per iscrivere i figli alla scuola paritaria, che da 46.597 (pari a 170mila euro lordi di stipendi in una famiglia con due figli) passa a 30mila. Chi ha diritto ai soldi ne avrà comunque meno: se prima il contributo massimo era di 1.050 euro, in base al costo della scuola scelta, ora il buono diventa fisso a seconda dell’ordine di scuola, fino a un massimo di 900 euro.

Quanto al sostegno al reddito — quell’aiuto che arriva a tutti gli studenti con basso indice Isee familiare anche se iscritti alla scuola statale — i contributi per l’anno in corso riguardano 220mila famiglie e sono compresi fra i 120 e i 320 euro per ogni alunno. L’anno prossimo andranno dai 60 ai 190 euro, per comprare libri, quaderni, penne e astucci.

Quello che la manovra del Pirellone non tocca sono invece i premi in denaro per gli studenti più bravi e gli aiuti agli studenti con disabilità, a cui ogni anno vengono trasferiti 3mila euro a testa, indipendentemente dal reddito.



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