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SCUOLA/ Così la Francia smaschera l’utopia della nostra scuola media unica

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Parigi, la Défense (particolare; Imagoeconomica)  Parigi, la Défense (particolare; Imagoeconomica)

Da qui nasce anche la recente riflessione sul ruolo della letteratura o della storia della letteratura nel piano studi degli studenti italiani. C’è chi chiede che la sua conoscenza sia riservata a coloro che sono in grado, per capacità e volontà, di apprezzarne il fascino ed il valore. C’è chi invece continua a rivendicarne il ruolo insostituibile, sia per la formazione linguistica che per quella umana e culturale; in questo secondo caso non sempre si capisce se il perdurante ottimismo derivi da una diversa lettura della realtà o dalla persistente speranza di un suo miglioramento.

 

Molti però pensano che dobbiamo cominciare a riconoscere che parti rilevanti della popolazione giovanile, per taluni aspetti addirittura maggioritarie, rifiutano di nutrire per questo tipo di cultura l’interesse che dice di nutrire l’intellettualità piccolo-borghese che ne ricava il pane. Colpa delle tv di Berlusconi? Colpa di come viene presentata?

 

Forse dobbiamo cominciare a sospettare che, a forza di insistere nel somministrarla a tutti forzosamente, essa rischi di non sopravvivere più per nessuno, tanto caricaturale e poco attrattiva ne diventa l’immagine. E che pertanto può sopravvivere solo diventando un’opzione, forte ed appetibile e non mettendosi in contrapposizione con il possesso generalizzato di strumenti di alfabetizzazione strumentale, che ne sono il presupposto.

Il tipo di giovane disinvolto che sdottora criticamente infilando solecismi non solo è sgradevole esteticamente, ma sembra eticamente appartenere ad una società di raccomandati incompetenti, se non imbroglioni.

 



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COMMENTI
05/01/2011 - vizio inveterato (attilio sangiani)

purtroppo si manifesta spesso il "vizio corporativo" che induce a far prevalere gli interessi economici,di carriera e morali degli addetti ad un servizio o ad una professione,a danno degli utenti e del "bene comune". Il fatto è macrospico nella magistratura,refrattaria ad ogni serio tentativo di riforma,sotto la ipocrisia della difesa della Costituzione. La "casta"politica" non è da meno. Alcune "libere" professioni seguono a ruota: gli avvocatoi,i notai,... Un serio tentativo,quanto alla Costituzione, è abortito con la mancata approvazione popolare della complessa riforma della "parte seconda". Nel mondo cattolico,in particolare,era stata diffusa la menzogna secondo la quale sarebbero stati intaccati i "principi fondamentali". Si erano mobilitati i detentori di interessi,che avevano arruolato persino O.L.Scalfaro,vecchio arnese,in passato su posizioni ben diverse da quelle che,poi,ha adottato,incalzato da "mani pulite",...

 
04/01/2011 - E in Italia? (clelia magnolini)

L'idea di abolire anche in Italia la scuola media unica fu proposta da Berlinguer e, pur con qualche transitorio problema di fattibilità (la famosa onda anomala) era stata pensata con una convincente ristrutturazione che garantiva una linea di continuità e unitarietà alla scuola dell'obbligo. Non se ne fece nulla perchè anche allora prevalse il corporativismo professionale e sindacale che antepose le proprie esigenze e prerogative a quelle degli studenti. Così sono stati fatti i salti mortali per dare una logica di sistema ad un troncone di scuola che non ne ha. Anche in Italia rimane l'anello debole, incapace di raccordarsi in continuità sia in entrata con la scuola primaria che in uscita con quella superiore.