BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Perché c'è una prova Invalsi che spaventa la Cgil?

Pubblicazione:

Cgil Flc in sciopero (Imagoeconomica)  Cgil Flc in sciopero (Imagoeconomica)

Forse si capisce allora meglio che tutta questa agitazione sulla - in fondo - innocua Prova Nazionale in terza media ha sullo sfondo l’avanzare a lentissimi, ma inesorabili passi, di una simile Prova Nazionale anche per l’Esame di stato finale. Difficile comprendere però come si voglia la botte piena e la moglie ubriaca: mantenimento del valore legale del titolo di studio ed inattendibilità dei risultati dell’Esame.

Ma c’è anche un altro aspetto. Tutti i benintenzionati invocano standard, certezze minime cui aggrapparsi per dare un minimo di attendibilità a quanto la scuola dice sui suoi allievi. E qui non si tratta, si badi, di obbligare tutti a leggere Leonardo Sciascia piuttosto che Giorgio Montefoschi, ma di far riflettere sulla inderogabile necessità di mettere la “h” davanti alla “a”.

Le prove servono da indicatore stradale, anche se non hanno la benedizione di esperti ministeriali (viste le ultime vicende forse non è un così gran male) addetti alla definizione dei suddetti mitici standard. Ed il fatto che siano inserite in un esame di non grande ricaduta pratica come quello di terza media dovrebbe facilitare la loro accettazione. Perchè comunque, essendo collocate in un contesto per il nostro Paese fortemente simbolico come quello di un esame, corrono di meno il rischio di finire nei cassetti nell’80% dei casi, come continua notoriamente a capitare ai risultati delle prove del Servizio Nazionale di Valutazione.

Il sindacato sembra difendere degli insegnanti, quasi che il loro interesse fosse quello di  non far piena luce sui risultati del proprio operato. In questo modo,  al contrario, ne deteriora l’immagine e di conseguenza ne compromette anche la condizione normativa ed economica.

Discutere a viso aperto e con competenza di aspetti delle prove che eventualmente non si condividano (e ce ne possono essere, altroché) è probabilmente un atteggiamento professionale più dignitoso. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.