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SCUOLA/ "Abolire" i libri di testo? Oggi è possibile, ecco come

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Case editrici più accorte potrebbero serenamente profittare di questa selezione naturale per far proprie opere da sviluppare in un testo a stampa, con migliorie ed integrazioni che giustifichino la spesa d'acquisto, il che sarebbe del tutto praticabile con un appropriato uso delle licenze Creative Commons. Così ridurrebbero il vortice di spese inutili che girano intorno alle copie saggio, concentrando il business su opere di reale valore. E potremmo  dire il testo obbligatorio è morto, viva il libro!

Oggi come non mai siamo carichi di attese su quello che farà il nuovo governo, in uno stato di tensione che può spingerci a capire e condividere le ragioni di svolte radicali e finalmente sostanziali: non sarebbe male, se questo dibattito fosse seguito con attenzione dal prof. Profumo, specie ora che devono essere pubblicate le linee guida dei trienni per tutte le scuole superiori.



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COMMENTI
18/11/2011 - Le colonne d'Ercole (enrico maranzana)

“Perché il testo dovrebbe essere un oggetto di lettura e di studio .. mentre se c'è una cosa che non dovrebbe mai essere standard sono proprio gli esercizi, che il docente dovrebbe rivedere e discutere hic et nunc, in funzione della propria didattica con questa classe, con questi problemi e dubbi che sono emersi durante le lezioni”. Affermazione che acquisisce consistenza se collocata all’interno del processo di scomposizione dei traguardi formativi, frase che trova il suo significato negli obiettivi comuni a tutti gli insegnamenti, definiti in termini di capacità e di competenze generali. La conoscenza, infatti, è il mezzo per il loro conseguimento. “Oggi come non mai siamo carichi di attese su quello che farà il nuovo governo” .. forse perché non comprendiamo l’oggetto del compito affidato alle scuole e agli insegnanti: la progettualità è pratica sconosciuta e la professionalità docente corrisponde spesso a quella dell’acritico ripetitore che delega alle case editrici le proprie responsabilità.