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SCUOLA/ Concorso dirigenti, chi scatena i ricorsi è la brutta copia dei peggiori studenti

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Una sorte di spirale autoriflessiva di Lewin nella quale il nostro mondo occidentale sta andando da solo ad arenarsi. Una riflessione a margine che potremmo fare sulla petizione (morale e pacifica, rispetto alle altre iniziative che, mentre scriviamo, stanno concretizzandosi – controricorso ANP in ultimo – ) è quella che essa dovrebbe contribuire a sensibilizzare le coscienze sopite di lavoratori  particolari, in difetto – al momento – di un formale codice deontologico (anche se teoricamente lo insegnano). Con buona pace del “Giuramento di Ippocrate”, ciascun ricorrente, adesso, in Italia – forse sulla scorta di una “devolution” di circa 20 anni di mediatico qualunquismo nello stile “Cogito, ergo (id) est...” – sembra la brutta copia di certi nostri studenti che, sforzandosi in un forzato “effetto Pigmalione” per “strappare” un voto,  vorrebbero trovare fuori dalle regole l’oggetto-soggetto col quale promuoversi. Solo che non si accetta di essere giudicati, cosa che, almeno, Narciso faceva, seppure rifiutando il contatto esterno. Cito Narciso perché, come studiato sui materiali Miur, il narcisismo è una delle componenti del dirigente scolastico leader ma, potremmo aggiungere, in misura non assoluta perché altrimenti lederebbe il bene che amministra, ovvero la struttura scolastica. 

Alcune sigle sindacali, assumendo su di sé contemporaneamente le voci degli idonei (con corsi di preparazioni agli scritti) e dei non idonei (con ricorsi al Tar assistiti ed ancora in preparazione agli scritti) sono scese in campo. Non che tali sindacati non abbiano svolto con attenzione altre cause, come per esempio quelle per il recupero dei 30 punti dei “sissini”, il reintegro del “pettine” nelle graduatorie provinciali e la sospensiva n. 1 per concedere l’accesso alla seduta preselettiva del concorso Ds anche a coloro che avevano meno dei 5 anni di ruolo ma con copertura di supplenze statali a completamento dei 5 anni, oppure i “precari storici” con incarichi annuali di oltre 5 anni. Stavolta, però, giudico che il ricorso contro le graduatorie preselettive del concorso a Ds sia sensibilmente pretestuoso nella procedura e negli intenti. Il “Tallone d’Achille” morale e pratico della questione, a mio modesto avviso, emergerebbe palesemente dall’aver sottoscritto, con la consegna dell’elaborato, l’accettazione a priori delle regole del gioco concorsuale. 

I fruitori della sospensiva del 12 ottobre – che, secondo me, conformemente alla legislazione europea, si appellavano al fatto che in Europa, con solo 3 anni di contratto statale si “entra di ruolo”, mentre in Italia questo non avviene; per cui sarebbe legittimo accedere alla partecipazione ad un concorso “pubblico” in quanto (“precari storici” o giovani “under 5 anni”) comunque sempre dipendenti “pubblici” – m’è sembrato giusto che partecipassero. Ma adesso, anche perché preventivato a 360 gradi prima del 12 ottobre in base al proprio risultato, ricorrere “a prescindere” – Totò ci insegna! – mi sembra indegno di professionisti. Tralasciando la questione della pubblicazione e ripubblicazione dei test del Miur, tautologica, “le ragioni degli altri” (i “controinteressati”) vengono misconosciute sperando che il numero maggiore dei ricorrenti copra le altrui voci. 



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COMMENTI
19/11/2011 - Il segno dei tempi (Franco Labella)

Qualcosa sta veramente cambiando. Non mi capita quasi mai ma stavolta lo dichiaro senza incertezze: sono assolutamente d'accordo con Cominelli fino alla virgola. Speriamo non diluvi per questo :-))

 
18/11/2011 - Ippocrate e l'"ignoranza"in materia di DMP (Anna Di Gennaro)

Interessante e condivisibile il suo rammarico. Il prossimo step per superare il concorso a DS riguarderà anche la "soluzione di casi". Temo che nessuno l'abbia preparata a riconoscere e gestire i "casi clinici" coi quali tutti i DS hanno o avranno a che fare. Ma il MIUR è un pachiderma e nessi logici dell'organizzazione sistematica delle conoscenze nonchè delle relative e indispensabili competenze specifiche non fanno parte del bagaglio culturale di chi vi lavora... auguri!

 
18/11/2011 - Non mi piace quanto sta accadendo! (Maria Rizzuto)

Agli inizi di settembre, con la pubblicazione dei quiz, tutti noi partecipanti al concorso ci siamo resi conto di quanto fosse stata gestita male l'operazione concorso DS. Su questo penso che non ci siano dubbi. Anche il MIUR ha dovuto ammettere ciò. La cosa più sensata e saggia sarebbe stata sospendere il concorso, rivedere il tutto e dare avvio ad una procedura concorsuale inattaccabile. Lo sapevamo già che ci sarebbero stati i ricorsi, ancora prima di iniziare. Perchè ci si meraviglia di ciò ora? Perché dopo il 12 ottobre si sono creati questi opposti schieramenti? Fa riflettere e fa male leggere frasi come queste: "A settembre, nella scuola che guideremo, cercheremo il nome dei docenti ricorsisti "trombati" alla preselettiva, e avremo per loro (avvezzi all'imbroglio) un occhio di riguardo". Io mi chiedo che senso ha tutto ciò!? E che dirigenti scolastici saremo!?