BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Se i futuri dirigenti scolastici diventassero "casi clinici"?

Pubblicazione:

Effetti da stress lavoro correlato? (immagine d'archivio)  Effetti da stress lavoro correlato? (immagine d'archivio)

Sono trascorsi sei anni dalla consegna del dossier Scuola di follia, la cui prefazione era stata finemente elaborata dall’ex ministro Tullio De Mauro, nelle mani dell’allora direttore generale Giuseppe Cosentino da parte della sottoscritta, quale semplice coautore di quel testo. Che contiene, tra l’altro, la ricostruzione documentata di trenta casi clinici paradigmatici di una piaga sociale rimossa, accuratamente scelti tra migliaia, minuziosamente commentati dagli esperti, allo scopo di fornire strumenti di lettura sinottica. È altresì del 13 dicembre 2005 l’emanazione dell’imprimatur ministeriale a firma del dirigente Luigi Calcerano che recita testualmente: “È indispensabile cogliere, analizzare, porre l’attenzione su tutte quelle situazioni che possono condurre ad un disagio ma, soprattutto, adoperarsi per porre in essere iniziative che aiutino gli insegnanti a svolgere il loro delicato ruolo: educatori. Questo ufficio si adopera affinché questo avvenga [...]. È interesse di questo Ufficio collaborare ad ogni iniziativa volta a prevenire e contrastare il fenomeno del disagio che vede i docenti coinvolti vivere situazioni di difficoltà con colleghi, dirigenti scolastici, studenti [...]”.

Un appello al neoministro Francesco Profumo affinché ponga urgentemente rimedio alla preoccupante lacuna formativa e fornisca capillarmente indicazioni in merito.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
22/12/2011 - Patologie psichiatriche (Pietro De Nicolao)

Ma allora c'è proprio un errore nell'articolo: c'è scritto "Attualmente si attesta al 49,8% la percentuale degli insegnanti con patologie psichiatriche". La frase, così com'è, si può interpretare solo come: "di tutti gli insegnanti, il 49,8% soffre di patologie psichiatriche". Se fosse vero, avrei paura ad andare a scuola! Sarebbe il caso di precisare che la percentuale si riferisce solo agli insegnanti sottoposti ad accertamento medico, citando correttamente l'articolo della rivista scientifica.

RISPOSTA:

Gentile Pietro De Nicolao, la sua obiezione dimostra di non tenere conto della mia precedente risposta a Giorgio Ragusa. Provi a leggerla anche lei. I commenti sono preziosi e stimolanti, ma le risposte hanno un peso notevole. Resta il fatto inequivocabile che, dalla pubblicazione scientifica comparativa del 2004, cui faccio riferimento, i grafici hanno evidenziato l'ulteriore impennata sia delle psicopatie sia delle neoplasie a carico degli insegnanti passati al CMV. Mi perm etto di segnalarle gli articoli, qui pubblicati, dello specialista/ricercatore c itato nella suddetta risposta per chiarirsi ancora meglio le idee e tornare a sc uola maggiormente consapevole dell'importanza della professione docente, troppe volte schiacciata dagli stereotipi dell'opinione pubblica e dall'"ignoranza" in materia di tutela della loro salute, anche mentale Attualmentela percentuale ris contrata si attesta ben oltre il 50%. Legga qui e capirà ancora meglio. http://www.ilsussidiario.net/Autori/L/1626/Vittorio-Lodolo-D-Oria/L#_1626 Cordialmente. ADG

 
03/12/2011 - Grazie (Giorgio Ragusa)

Ora è tutto chiaro e purtroppo drammatico!

 
24/11/2011 - C'è un errore nell'articolo? (Giorgio Ragusa)

Quasi il 50% dei docenti soffre di problemi psichici? Mi pare esagerato? Da dove ha preso questo dato l'autrice del servizio? Concordo pienamente cmq con il fatto che è la scuola che è malata e la sua malattia contagia.

RISPOSTA:

Gentile Giorgio Ragusa, la ringrazio per la domanda che mi dà l'opportunità di chiarire il suo legittimo dubbio. Purtroppo non ci sono errori. La percentuale da lei segnalata si riferisce all'autorevole pubblicazione La Medicina del Lavoro n° 5/2004 (primo firmatario lo specialista Vittorio Lodolo D'Oria). Dalla stessa si evince altresì un altro dato allarmante: il tumore del 14,2% degli insegnanti che si presentano all'accertamento medico non a tutti gli insegnanti, così come quella da lei ritenuta errata. La diagnosi psichiatrica si riferisce a coloro che sono sottoposti ad accertamento medico e non - assolutamente - a tutto il corpo docente. Colgo l'occasione per anticipare un paio di dati significativi riguardanti invece l'ultimo studio, pubblicato in inglese dallo stesso Autore, ma più recenti, dell'ottobre 2011. L'indagine è stata svolta nell'arco dell'ultimo triennio su campione statistico di 6.132 insegnanti di 14 regioni. In esso vi si legge che solo il 19% degli insegn anti è consapevole di essere a rischio di burnout. Dallo stesso testo ho estrapo lato l'altra percentuale riguardante la perdita del controllo in classe, almeno una volta, il 27%. Il titolo della pubblicazione è eloquente: "Sono consapevoli gli insegnanti delle potenziali conseguenze dello stress-lavoro-correlato quali le patologie psichiatriche e quelle oncologiche?" Cordialmente. ADG

 
24/11/2011 - Il disagio: un sintomo del male del sistema scuola (enrico maranzana)

Il disagio connesso alla funzione docente ha una precisa causa: l’indeterminatezza del compito e delle relative responsabilità. L’insegnante è solo, immerso in un ambiente non governato, conflittuale. Condivide con i colleghi i traguardi formativi, i traguardi educativi e i traguardi dell’istruzione .. ma ideazione e coordinamento non esistono: la progettualità è prassi sconosciuta [CFR. DPR sull’autonomia - art. 1]. Deve soddisfare le attese più disparate che, spesso, hanno poca attinenza con la sua professionalità.. In altre parole: se si vuole realmente affrontare la questione delle malattie professionali si deve prioritariamente studiare l’ambiente di lavoro e ricondurre la sua gestione nell’alveo della razionalità, della scientificità. E’ la scuola ad essere malata e il docente, che in essa è catapultato, è soggetto al contagio! Un esempio: focalizzare la scelta operativa facendo “calare un velo pietoso sulla discutibile OPZIONE di preselezionare i futuri Ds mediante quiz” è una mossa che occulta superficialità, scarse professionalità, pressapochismo dei vertici dell’istituzione.