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SCUOLA/ L’esperto: le medie, anello debole? È vero, sono un "ibrido" senza identità

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Come se ne esce? In realtà, basterebbe bene poco. «Sarebbe sufficiente attuare sul serio le indicazioni 2007 – afferma -, quelle dell’allora ministro Fioroni; la scuola media, a quel punto, potrebbe avvalersi di fucine di creatività, momenti di costruzione dell’identità dei ragazzi. Si darebbe vita ad un ambiente di apprendimento in cui il ragazzino possa diventare attore e protagonista della conoscenza. Ed evitare il rischio di una mera trasmissione di cultura, che esclude la co-costruzione».  

 

 

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COMMENTI
30/11/2011 - ibridi senza identità sono innanzitutto i ragazzi (daniele spinelli)

«La loro peculiarità è quella di aiutare i ragazzi a dare le ragioni del sapere, iniziando a introdurli in una dimensione di argomentazione e discussione che, nelle scuola elementare, è solo iniziale». Perfetto. I miei docenti lavorano così. Il problema di cui quasi nessuno parla, quando si parla (sempre male) della media è che i ragazzi vivono un fase di messa in discussione di tutto (grazie a Dio). Quando don Giussani parla nel Rischio Educativo del ragazzo che si tira davanti lo zaino per verificare cosa si è portato sulle spalle fino ad allora, tutti immaginiamo che sia un/qualche momento, il problema è che il momento dura (se va bene) un paio d'anni. I docenti tengono duro, resistono, continuano a proporre: è il loro modo di stare davanti ai ragazzi che fa la differenza, il loro esserci, disponibili a rimettersi in gioco tutti i giorni, disponibili ad aiutarsi fra di loro perché, non vedendo risultati immediati si scoraggiano. La fortuna di fare il preside in un istituto verticale mi fa dire che poi i ragazzi vengono fuori. Ne ho visti di entusiasti in prima media, imbronciati e casinisti in seconda, scorbutici in terza, venire a ringraziare in seconda liceo del percorso fatto: gli stessi che al liceo si sono iscritti obtorto collo, portati quasi a forza dai genitori. Smettiamola di giudicare le medie guardando ai soli risultati delle medie.