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SCUOLA/ Concorso presidi, perché così tanti non lo vogliono?

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Paragonarlo ad un percorso ad ostacoli o ad uno psicodramma pirandelliano sul gioco dei ruoli non è sufficiente a rendere l’idea di quanto sta accadendo attorno al concorso per dirigenti scolastici per 2.836 posti, emanato con DDG 13 luglio 2011. Atteso da sette anni, predisposto con varie bozze di bando molto diverse da quello poi promulgato (peggiorativo rispetto alle bozze), messo in moto in pieno ferragosto, iniziato con una prova preselettiva il 12 ottobre scorso, oggetto, questa, di forti contestazioni e migliaia di ricorsi, il concorso vivrà la prossima settimana (il 14 e 15 dicembre) la sua seconda tappa con le due prove scritte regionali (l’elaborato e lo studio di caso, entrambe con un tempo di ben 8 ore ciascuna) prima di passare alla prova orale e quindi, con la valutazione dei titoli, alla sospirata graduatoria finale.

Le contestazioni sono iniziate ancor prima della prova preselettiva, alla quale, in forza di ricorsi vinti (Tar Lazio 3 ottobre 2011), oltre 500 candidati sono stati ammessi con riserva, presentandosi alla prova con la copia della sentenza amministrativa.

Tra questi, oltre a chi rivendicava incertezze interpretative sui titolo di ammissione, c’erano anche candidati che avevano inoltrato la domanda entro il 19 agosto, confidando nella proroga concessa dal Miur per alcuni specifici casi, ma che si sono visti estromessi dalla procedura per tardività della domanda stessa (è il caso del Tar Calabria che li ha ammessi con riserva). Le male lingue, poi, favoleggiano che a Napoli si siano presentati alle prove – chiedendo ammissione – anche candidati che presentavano un’autocertificazione (vidimata dal funzionario comunale) che dichiarava formalmente lo smarrimento della sentenza...

Immediatamente dopo il primo sbarramento del 12 ottobre è partita la seconda batteria di ricorsi patrocinati da associazioni e sedi provinciali di sindacati confederali e autonomi. Verso molti di questi il Tar Lazio (24 novembre) si è pronunciato differendo la decisione al 6 dicembre, non avendo ravvisato il carattere di urgenza (sic!).

Mentre i Tar Puglia e Sardegna decidevano di accogliere l’istanza cautelare (Tar Puglia 23 novembre) ammettendo con riserva alle prove scritte i ricorrenti, il Tar Lazio ha, invece, finora rigettato tutte le richieste di ammissione con riserva (prima sentenza il 25 novembre) e finalmente, nella propria III sezione, ha rigettato mercoledì 7 dicembre un secondo gruppo di ricorsi contro l’esclusione dalle prossime prove scritte. Così facendo il Tar non ha, quindi, nemmeno accolto le richieste di sospensiva cautelare.



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COMMENTI
12/12/2011 - La fretta nella lettura? (Franco Labella)

Gentile Dirigente Pellegatta, lei chiude l'articolo così: "Ora si tratta di difendere il regolare svolgimento del concorso: chi (esplicitamente o surrettiziamente) ne vuole il blocco o il rinvio si rende complice (assieme a tutte le forze che tacciono) dell’assenza di dirigenti scolastici in quasi 5.000 scuole (la metà delle scuole italiane) dal settembre 2012: una mazzata finale alle tante subite dalla scuola in questi anni". Leggerò anche in fretta (sono le intelligenze multiple:-)) ma il suo italiano è inequivocabile: chi invoca la regolarità amministrativa si rende complice della ritardata assunzione dei DS. Che è come dire che se per caso chiedessi l'intervento della polizia per constatare quanto è accaduto con un tram che ha investito una persona mi renderei complice del ritardo sulla linea. Sa qual è il problema? Che decenni di presenza di questa destra al governo della scuola ci hanno disabituato al principio che le norme ed il rispetto delle medesime non sono lacci e lacciuoli. C'è un epitaffio perfetto e l'ha pronunciato Marco Bruschi, consigliere politico del giovane ex-Ministro Gelmini: ha teorizzato l'educazione alla legalità senza le leggi. Ecco il problema centrale è innanzi tutto culturale. Spero che su questo sarà d'accordo. Quanto alla Disal: svolgendo attività sindacale non sono abituato a considerare sindacati ed associazioni il male maggiore della scuola italiana. Non era mia intenzione, perciò, criticare le posizioni della Disal. Per lo meno non qui.

 
12/12/2011 - Tanti interventi, ma nessun risultato (Maria Rizzuto)

Io questa vicenda del concorso la seguo fin dall'inizio e conosco bene i documenti della Disal, dell'Adi, dell'Andis, dell'Anp, etc. etc. Il punto però è che, nonostante tutti questi documenti e nonostante i vostri interventi, non c'è stata nessuna svolta da parte dell'apparato ministeriale. Io, dopo la storia dei quiz, mi sarei aspettata, come minimo, una gestione "seria" del resto! Invece noi, a due giorni dalla prova, non sappiamo esattamente quale codice portare, non sappiamo quanti saremo (ricorsi sì, ricorsi no), non sappiamo spiegare, a chi ce lo chiede, che tipo di "caso" dovremo risolvere in otto ore. Se legge gli interventi sui vari forum, vedrà che è già iniziata un'operazione di ritiro di deleghe sindacali e non. In questo caso, finora, solo noi docenti abbiamo perso, quelli che abbiamo superato i quiz ma soprattutto quelli che, al momento, sono fuori!

 
10/12/2011 - Le risposte, Pellegatta se le è date da solo.. (Franco Labella)

Pellegatta ha scritto: "non ci saranno testi unici delle prove scritte a livello nazionale (come ad esempio accade per l’esame di Stato finale della scuola secondaria di II grado); non ci saranno chiarimenti formali nazionali sui testi consultabili durante le prove scritte; non ci saranno chiare ed inequivoche indicazioni sui criteri per la correzione e valutazione delle prove scritte tali da impedire i citati eccessi (il culmine è stato raggiunto in Sicilia dopo il 2006); non ci saranno date vincolanti entro le quali concludere le correzioni delle prove scritte, iniziare quelle orali e pubblicare la graduatorie finali". Perchè il MIUR non vuole che il concorso venga espletato in maniera regolare e trasparente? Questa è la domanda che dovrebbero porsi Pellegatta e tutti coloro che ora vorrebbero un concorso espletato costi quel che costi. E per carità di patria non mi associo alla collega che mi ha preceduto e che ha ricordato lo scandalo, sì lo scandalo, dei quesiti del librone rosso da conservare ad imperitura memoria. O le carenze che ho riportato sono riconducibili a sindacati (tanto c'entrano sempre...), gruppi di pressione, candidati scontenti ecc. ecc. ecc.? E se Pellagatta si fosse risparmiata la tirata sui napoletani "imbroglioni" sarebbe stata cosa buona e giusta. Non si sente la necessità, nel clima attuale, di coltivare anche il "separatismo" veramente di bassa Lega. E lo scrive un napoletano acquisito, non imbroglione e che non ha notizie della amenità citate.

 
10/12/2011 - USCIRE DAL TUNNEL (Maria Rizzuto)

Io, da persona coinvolta in questa assurda vicenda, penso che bisognerebbe avere l'onestà di attribuire le responsabilità a chi le responsabilità le ha! Sarebbe stato così difficile partorire 5000 quiz corretti e inattaccabili? Non dico utili a formare dei Dirigenti Scolastici! E mi chiedo come mai nessuno si sia accorto di ciò in tempo utile! E poi sarebbe stato così illogico pensare di rendere noti dei criteri di valutazione, chiarire cosa sia esattamente un "elaborato" e anche cosa si intenda per risoluzione di un "caso"? Visto che abbiamo otto ore di tempo per ogni prova e che le opinioni dei vari esperti sono discordanti? Invece ancora, per l'ennesima volta, dobbiamo tirare a campare!

RISPOSTA:

I comunicati e le lettere al MIUR tutti leggibili sul sito DiSAL mostrano come abbiamo sempre individuato con chiarezza i mali della procedura di reclutamento non solo dei dirigenti scolastici ma anche dei docenti. Ma in questo momento il rispetto per chi si è preparato al concorso si lega inscindibilmente alla grave necessità di metà delle scuole italiane di avere dirigenti stabili. Quindi in questo momento l'urgenza è che il concorso si concluda il più correttamente e velocemente possibile. Questa urgenza non toglie nulla alla sacrosante necessità di chiuderla con sistemi di reclutamento (voluti da burocrazia e sindacati) che non possono più funzionare e quindi (nonostante le buone volontà di taluni) fanno acqua da ogni parte. RP