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SCUOLA/ Gori e Marin: è vero, ci sono problemi di matematica. Negli enti di ricerca...

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Pur nella diversità delle fonti, dei metodi e delle popolazioni indagate negli studi citati, una contraddizione empirica e logica così forte ci è apparsa strana, ma se accettiamo questo risultato, è innegabile che la scuola media sia “l’anello debole del sistema scolastico italiano, il vaso di coccio … tra l’eccellenza delle nostre scuole elementari e la divaricazione successiva…” come evidenzia La Repubblica (29 novembre 2011). Tutto ciò contribuisce a dare sempre più fiato alla vox populi che la scuola elementare sia eccellente, mente la scuola media sia da buttare; un’interpretazione rispetto alla quale Gori, fin dalle sue prime esperienze in qualità di presidente del Comitato tecnico scientifico dell’Invalsi, negli anni 2000-2004, ha messo in guardia gli stessi ricercatori dell’Invalsi a più riprese.

All’opposto, la lettura dei dati da noi riportata (che peraltro risulta metodologicamente analoga a quella utilizzata dai commentatori in altri paesi:  per gli Usa si veda http://4brevard.com/choice/international-test-scores.ht m), pur evidenziando qualche problema in più per le medie italiane, mostra come anche per le elementari non si possa parlare di eccellenza. Dalla tabella riportata nel precedente intervento si può ad esempio notare che la distanza tra l’Italia e l’eccellente Singapore è pari ad un centinaio di punti, sia per la IV elementare che per la III media, e 100 punti rappresentano un “sigma” in entrambe le scale di misure dei due test (il che significa che la distanza dal punto di eccellenza sarebbe all’incirca la stessa). Se si vuole avere un ulteriore elemento di dubbio rispetto alla vox populi, si consideri che il valore mediano delle conoscenze di matematica dei 12 paesi riportati in tabella è rispettivamente 524 (IV elementare) e 508 (III media): orbene la distanza dell’Italia rispetto a tali valori è pari a -21 e -28, due valori che se da un lato evidenziano qualche problema in più per le medie, non fanno pensare certo ad un’“eccellenza” delle elementari.

Ma riconosciamo che, per quanto ci si voglia sforzare ad indorare la pillola e leggere i dati in altro modo, il vostro risultato: “calo degli apprendimenti” chiaro e netto tra la IV elementare e la III media, depone decisamente contro la scuola media. Tuttavia vi facciamo notare quanto segue a pag. 32 del rapporto Timss 2007 (Chapter 1, International Students Achievement in Mathematics), ricerca dalla quale avete tratto i vostri dati:



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COMMENTI
02/02/2013 - Un punto di vista analogo in USA (Enrico Gori)

Si invita il lettore a consultare il seguente link per un punto di vista analogo a quello espresso dagli autori in questo articolo: http://wikimath.edc.org/index.php/2003_TIMSS_and_PISA:_Reassessing_the_Results Il paper citato contiene inoltre interessanti conferme sulla debolezza dell'Italia nel quarto grado di istruzione.

 
19/12/2011 - Le possibili responsabilità della scuola primaria (Giorgio Ragazzini)

Alle controdeduzioni degli autori, vorrei aggiungere una sottolineatura: come si fa a essere sicuri di quali siano le responsabilità della scuola media se il calo degli apprendimenti comincia dalla quarta elementare? Tre anni fa Luca Ricolfi, docente di analisi dei dati, scrisse un articolo intitolato “Il mito della scuola elementare”, che così si concludeva: “Forse la cattiva fama della scuola media inferiore e dei suoi insegnanti è in parte immeritata: è vero, i risultati dei ragazzi delle medie sono pessimi, ma forse lo sono proprio perché la scuola elementare - con la sua impostazione ludica - non li prepara alle prove che dovranno affrontare quando entreranno in un mondo vero, meno protetto, in cui ci sono anche frustrazioni e si deve essere capaci di studiare da soli (cosa che molti bambini non imparano mai a fare: un effetto perverso del tempo pieno?)”. Infine una domanda che non vorrei suonasse come pretesa: data l’importanza di queste indagini, è proprio impossibile per la Fondazione Agnelli mettere a disposizione gratuitamente in rete i rapporti sulla scuola?

 
17/12/2011 - Sì... Chiarissimo (Enrico Gori)

Sì... è talmente chiaro che anche all'estero potrebbero capire che oltre all'Italia, anche l'Australia, gli Stati Uniti ed Hong Kong presentano un "calo degli apprendimenti" tra il IV e l'VIII grado. E allora come fa Hong Kong ad essere uno dei paesi con il più elevato livello degli apprendimenti in tutte le indagini internazionali? A nessuno, giornalisti compresi, è venuto in mente che questo grafico rappresenti uno dei più grossi granchi mai visti nell'ambito degli studi sull'istruzione? Evidentemente il nostro paese ha veramente dei grossi problemi in matematica e statistica. Ma a tutti i livelli.... Enti di ricerca compresi.

 
15/12/2011 - Grafici, che passione! (Anna Di Gennaro)

Finalmente ne vedo pubblicato uno che chiarisce i termini della questione, senza troppi giri di parole...