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SCUOLA/ Gori e Marin: è vero, ci sono problemi di matematica. Negli enti di ricerca...

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Caro direttore,

Ringraziamo il dott. Andrea Gavosto per i puntuali commenti e ci riserviamo un successivo intervento di risposta sui temi sollevati. Vorremmo invece concentrare qui l’attenzione su un problema in particolare.

Quello che ci ha colpito di più nel Terzo Rapporto sulla scuola in Italia 2011 della FGA, è “la flessione dei risultati di apprendimento nel passaggio dalle scuole elementari alla media”. Proprio così: a parere dei ricercatori della FGA, le conoscenze misurate dai test Timss tra il 2003 (IV elementare) ed il 2007 (III media), diminuirebbero, anziché aumentare. Nel completo sbigottimento di fronte ad un risultato così straordinario e contro intuitivo, siamo andati a cercare conferma delle affermazioni nei dati del rapporto. In effetti un impietoso grafico (che riportiamo sotto) fotografa il dramma ben evidenziato e ripreso dai più importanti organi di informazione: “L’Italia è il Paese con il calo degli apprendimenti più netto fra elementari e medie” (Il Sole 24 Ore, 29 novembre 2011).

 

 

E questo non riguarderebbe solo l’Italia, ma anche altri paesi (addirittura Inghilterra e Stati Uniti). Ci saremmo aspettati una crescita, benché minima, ma una crescita. Questo è quanto abbiamo verificato personalmente attraverso una ricerca in Lombardia, alcuni anni or sono, applicando una metodologia di indagine analoga a quella dell’Ocse (che usa il modello di Rasch, e non i modelli IRT, per costruire le scale di misura degli apprendimenti), che ha coinvolto centinaia di classi e oltre 3.000 studenti delle scuole medie (http://www.irer.it/Rapportifinali/2003c009RapportoFinale.pdf).

Un risultato analogo di crescita (non solo tra IV ed VIII grado, ma fra tutti i gradi della scuola primaria e secondaria), si può poi trovare nei report dell’organizzazione Nwea (http://www.nwea.org/) per gli Stati Uniti, che da anni studia lo sviluppo delle conoscenze in matematica, scienze e lingua per gli studenti americani: mai è stato osservato un “calo degli apprendimenti” tra un grado ed il successivo (questo ovviamente in media, mentre a livello del singolo studente può capitare). Orbene, i risultati della Fondazione Agnelli appaiono preoccupanti anche per gli Stati Uniti: le conoscenze in matematica e soprattutto in scienze si riducono tra il IV e l’VIII grado.



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COMMENTI
02/02/2013 - Un punto di vista analogo in USA (Enrico Gori)

Si invita il lettore a consultare il seguente link per un punto di vista analogo a quello espresso dagli autori in questo articolo: http://wikimath.edc.org/index.php/2003_TIMSS_and_PISA:_Reassessing_the_Results Il paper citato contiene inoltre interessanti conferme sulla debolezza dell'Italia nel quarto grado di istruzione.

 
19/12/2011 - Le possibili responsabilità della scuola primaria (Giorgio Ragazzini)

Alle controdeduzioni degli autori, vorrei aggiungere una sottolineatura: come si fa a essere sicuri di quali siano le responsabilità della scuola media se il calo degli apprendimenti comincia dalla quarta elementare? Tre anni fa Luca Ricolfi, docente di analisi dei dati, scrisse un articolo intitolato “Il mito della scuola elementare”, che così si concludeva: “Forse la cattiva fama della scuola media inferiore e dei suoi insegnanti è in parte immeritata: è vero, i risultati dei ragazzi delle medie sono pessimi, ma forse lo sono proprio perché la scuola elementare - con la sua impostazione ludica - non li prepara alle prove che dovranno affrontare quando entreranno in un mondo vero, meno protetto, in cui ci sono anche frustrazioni e si deve essere capaci di studiare da soli (cosa che molti bambini non imparano mai a fare: un effetto perverso del tempo pieno?)”. Infine una domanda che non vorrei suonasse come pretesa: data l’importanza di queste indagini, è proprio impossibile per la Fondazione Agnelli mettere a disposizione gratuitamente in rete i rapporti sulla scuola?

 
17/12/2011 - Sì... Chiarissimo (Enrico Gori)

Sì... è talmente chiaro che anche all'estero potrebbero capire che oltre all'Italia, anche l'Australia, gli Stati Uniti ed Hong Kong presentano un "calo degli apprendimenti" tra il IV e l'VIII grado. E allora come fa Hong Kong ad essere uno dei paesi con il più elevato livello degli apprendimenti in tutte le indagini internazionali? A nessuno, giornalisti compresi, è venuto in mente che questo grafico rappresenti uno dei più grossi granchi mai visti nell'ambito degli studi sull'istruzione? Evidentemente il nostro paese ha veramente dei grossi problemi in matematica e statistica. Ma a tutti i livelli.... Enti di ricerca compresi.

 
15/12/2011 - Grafici, che passione! (Anna Di Gennaro)

Finalmente ne vedo pubblicato uno che chiarisce i termini della questione, senza troppi giri di parole...