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SCUOLA/ Gori e Marin: è vero, ci sono problemi di matematica. Negli enti di ricerca...

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“TIMSS used item response theory (IRT) methods to summarize the achievement for each grade on a scale with a mean of 500 and a standard deviation of 100. The TIMSS mathematics scales for the fourth and eighth grades were established based on the 1995 assessments and the methodology enables comparable trend measures from assessment to assessment within (e non between come è stato inteso nel rapporto della Fondazione Agnelli; corsivo nostro, nda) each grade. It should be noted that the results for the fourth and eighth grades are not directly comparable (corsivo nostro, nda). While the scales for the two grades are expressed in the same numerical units, they are not directly comparable in terms of being able to say how much achievement or learning at one grade equals how much achievement or learning at the other grade. That is, achievement on the TIMSS scales cannot be described in absolute terms (like all such scales developed using IRT technology). Comparisons can only be made in terms of relative performance (higher or lower), for example, among countries and population groups as well as between assessments (corsivi nostri, nda)”.

 

Da quanto riportato è evidente che le differenze calcolate dalla FGA sono a dir poco discutibili, in quanto hanno sottratto entità espresse in unità di misura non omogenee (a differenza di quanto si può fare con le scale “linkate” con modelli di Rasch). Questo ci fa tirare un sospiro di sollievo (perché la sorpresa in noi provocata dai vostri risultati era a dir poco dirompente), rispetto alla validità dei precedenti risultati della ricerca scientifica in ambito nazionale ed internazionale.  

Ribadiamo pertanto che le uniche comparazioni corrette possibili sono quelle rispetto ai livelli medi (mediani, o massimi o di rango) del gruppo di paesi partecipanti a tutte e tre le indagini, separatamente per le due scale. Da tale confronto, emerge chiaramente una mediocrità del sistema scolastico italiano in tutti i gradi indagati, anche se forse qualche elemento di preoccupazione in più per la media, ci può essere. Ma fare la sottrazione tra valori appartenenti a scale diverse non ha nessun senso: le conoscenze tra la IV elementare e la III media crescono in tutti i paesi del mondo, il problema è la differenza tra i tassi di crescita.

Speriamo vivamente che sui temi sollevati nel nostro precedente intervento, ed in particolare sulla centralità della “misura”, sia possibile aprire un dibattito scientifico quanto prima onde evitare di cadere nei rischi evidenziati nell’uso dei dati derivanti da test: la questione dei tassi di crescita si potrà seriamente affrontare solo con scale di Rasch.



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COMMENTI
02/02/2013 - Un punto di vista analogo in USA (Enrico Gori)

Si invita il lettore a consultare il seguente link per un punto di vista analogo a quello espresso dagli autori in questo articolo: http://wikimath.edc.org/index.php/2003_TIMSS_and_PISA:_Reassessing_the_Results Il paper citato contiene inoltre interessanti conferme sulla debolezza dell'Italia nel quarto grado di istruzione.

 
19/12/2011 - Le possibili responsabilità della scuola primaria (Giorgio Ragazzini)

Alle controdeduzioni degli autori, vorrei aggiungere una sottolineatura: come si fa a essere sicuri di quali siano le responsabilità della scuola media se il calo degli apprendimenti comincia dalla quarta elementare? Tre anni fa Luca Ricolfi, docente di analisi dei dati, scrisse un articolo intitolato “Il mito della scuola elementare”, che così si concludeva: “Forse la cattiva fama della scuola media inferiore e dei suoi insegnanti è in parte immeritata: è vero, i risultati dei ragazzi delle medie sono pessimi, ma forse lo sono proprio perché la scuola elementare - con la sua impostazione ludica - non li prepara alle prove che dovranno affrontare quando entreranno in un mondo vero, meno protetto, in cui ci sono anche frustrazioni e si deve essere capaci di studiare da soli (cosa che molti bambini non imparano mai a fare: un effetto perverso del tempo pieno?)”. Infine una domanda che non vorrei suonasse come pretesa: data l’importanza di queste indagini, è proprio impossibile per la Fondazione Agnelli mettere a disposizione gratuitamente in rete i rapporti sulla scuola?

 
17/12/2011 - Sì... Chiarissimo (Enrico Gori)

Sì... è talmente chiaro che anche all'estero potrebbero capire che oltre all'Italia, anche l'Australia, gli Stati Uniti ed Hong Kong presentano un "calo degli apprendimenti" tra il IV e l'VIII grado. E allora come fa Hong Kong ad essere uno dei paesi con il più elevato livello degli apprendimenti in tutte le indagini internazionali? A nessuno, giornalisti compresi, è venuto in mente che questo grafico rappresenti uno dei più grossi granchi mai visti nell'ambito degli studi sull'istruzione? Evidentemente il nostro paese ha veramente dei grossi problemi in matematica e statistica. Ma a tutti i livelli.... Enti di ricerca compresi.

 
15/12/2011 - Grafici, che passione! (Anna Di Gennaro)

Finalmente ne vedo pubblicato uno che chiarisce i termini della questione, senza troppi giri di parole...