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SCUOLA/ Io, candidato preside, alle prese con bulli, Invalsi e Pof

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Comunque, si è trattato di casi, davvero di studi di casi, di situazioni davanti alle quali un dirigente si trova ad operare ogni giorno. Mi sembra che questa sia una strada giusta, e a dire il vero, come già detto, dovrebbe essere ancora di più approfondito (in Italia, perché all’estero lo è già) l’aspetto delle scritture “professionali”: in un concorso per dirigenti, è necessario che il candidato dimostri di essere preparato per quella professione.

Sembra che il tema del bullismo sia stato il più gettonato, in quanto comparso in 5 regioni (Lombardia, Puglia, Campania, Veneto e Liguria), seguito dalle Prove Invalsi in 3 regioni (Abruzzo, Sardegna e Sicilia), anche se il Piano dell’Offerta formativa è apparso, pur con diverse sottolineature, in 5 regioni (Basilicata, Calabria, Molise, Piemonte  e Toscana). Nelle altre regioni le tracce hanno seguito altre piste.

Senza entrare nel dettaglio, rimane comunque il rammarico della mancanza di una prova nazionale, che avrebbe reso più comparabili i criteri e i giudizi, e tolto ogni sospetto di combine regionali. Come dice un vecchio proverbio milanese, “a pensare male si fa male, ma si indovina”. Una procedura simile a quella dell’Esame di stato, con prove nazionali e assicurazione della segretezza, come chiesto da Disal e da altre associazioni, sarebbe stata più trasparente.

Comunque, chiuso questo capitolo, ho un grande desiderio di lasciarmi alle spalle guerre tra poveri, battaglie legali tra idonei e non-idonei, quiz, libroni, ricorsi e controricorsi, ecc., e di tornare a scuola a fare il mio dovere di insegnante, fiducioso in quello che ho realizzato, ma con il dubbio che la bontà di quello che faccio (e di quello che ho studiato) non emerga dall’esito di questo concorso.



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COMMENTI
20/12/2011 - prima e seconda prova (Claudio Cereda)

Mi sono stampato e letto tutte le tracce dopo che il MIUR le ha opportunamente rese disponibili. Sono anche stato tentato di scriverci sopra qualcosa; ho dato dei punteggi e hanno vinto la Basilicata e la Puglia con 9/10 e 10/10. Ai gradini più bassi ho messo la Campania, la Lombardia, la Sardegna e il Veneto. In genere chi ha avuto un punteggio basso si è salvato per una delle due tracce. Sulla prima: il difetto principale è stato quello della estensione (più tracce in una) o dell'eccesso di genericità. Sulla seconda: non sempre si è capito che un trattamento di caso deve avere una traccia esaustiva nella descrizione e precisa nella richiesta evitando l'ovvio (cioè ciò che va sempre bene). PS: anche io nel concorso precedente ho faticato a scrivere a mano e per fortuna non ho fatto due versioni (brutta e bella) ma uno schema e poi la trattazione. A quando l'uso del PC? Quando i PC non si useranno più e la tastiera sarà sostituita da altro? Siamo il paese della penna d'oca e degli avvocati.