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SCUOLA/ Cos’hanno fatto i prof per aver perso la fiducia degli allievi?

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PS. A proposito, come mai in Italia le scuole tecnico-professionali patiscono un’indegna inferiorità nei confronti dei più titolati licei? Non vorrei peccare di provincialismo nell’osservare che in Paesi senza dubbio moderni e avanzati, quali la Germania o l’Inghilterra, alla formazione tecnica è riservata una cura della qualità complessiva pari a quella più propriamente “accademica”. In quei Paesi scuole consimili si chiamano berufliche Schulen o vocational schools: sono anch’esse “professionalizzanti”, preparano sì (e bene) al lavoro manuale e tecnico, ma, anziché venir declassate, là sono accreditate di un sapere a tutti gli effetti, come infatti indicato dagli attributi che le qualificano. Il germanico beruflich, come l’anglo-latino vocational, parlano di “vocazione”, di una chiamata a un compito, non solo di un’attrezzatura funzionale alla macchina produttiva (di cui per altro vogliamo tutti continuare a beneficiare).



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COMMENTI
25/12/2011 - Ma cosa hanno fatto gli allievi .... (Gianni MEREGHETTI)

Viene da chiedersi che cosa hanno fatto gli allievi per aver perso la fiducia dei loro prof. E' una domanda che bisognerebbe farsi, una domanda provocatoria, una domanda che va al cuore della questione dell'autorevolezza, perchè l'autorità si perde laddove è incapace di puntare sulla libertà dell'altro. Evidentemente gli studenti hanno fatto qualcosa di grave perchè oggi dentro la scuola ci sono tanti prof che hanno fiducia in loro stessi o nelle regole comuni e pochi che invece hanno fiducia nello studente che si trovano di fronte! Ma l'autorità inizia laddove c'è questa fiducia originaria, questa scelta di simpatia totale dell'altro. E' il desiderio di questo Natale, portato davanti al presepe, che vi siano sempre più insegnanti che sappiano puntare tutto sulla libertà dei loro allievi. E' così che la scuola diverrebbe un luogo in cui si gusterebbe ogni ora di lezione come occasione per la propria umanità.