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SCUOLA/ L'anticipazione: progetto Valorizza, le opinioni "funzionano". Ecco i dati

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Ad esempio, gli studenti potrebbero prediligere i professori di manica larga, più simpatici, meno noiosi; le famiglie invece quelli severi e “all’antica”; e i docenti infine, quelli con un ruolo di leadership nel collegio dei docenti, indipendentemente dalla reale capacità di insegnamento. Ma se le opinioni di tutte e tre le componenti scolastiche convergono in un giudizio positivo sugli stessi insegnanti, allora è ragionevole attendersi che quelli siano davvero degli ottimi docenti. La sperimentazione ha provato a concretizzare in una precisa procedura questo metodo e ha utilizzato strumenti di indagine quantitativa e qualitativa per verificare se esso è effettivamente in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato: ossia, identificare e premiare gli insegnanti di ogni scuola che godono presso tutti di un’ottima reputazione professionale.

“Valorizza” nella sua concreta applicazione - Durante l’anno scolastico 2010-11, 33 scuole di vario ordine e grado si sono rese disponibili per la sperimentazione in tre regioni: Piemonte, Lombardia e Campania. In ciascuna scuola, il Collegio dei Docenti ha eletto due insegnanti che, insieme al Dirigente Scolastico e al Presidente del Consiglio di Istituto (come osservatore senza diritto di voto), hanno costituito il Nucleo di Valutazione deputato a scegliere i professori di comprovata e condivisa buona reputazione. Parallelamente, i docenti si sono candidati, su base volontaria, per essere presi in considerazione dal nucleo, sapendo che solo uno su tre avrebbe avuto il riconoscimento. Per candidarsi, hanno compilato un questionario di autovalutazione presentato insieme al loro curriculum vitae. 

Alle famiglie e agli studenti (questi ultimi solo nel biennio finale delle superiori) è stato somministrato un questionario (con tassi di risposta rispettivamente pari al 63% e al 68%) nel quale è stato loro chiesto di indicare (spiegandone brevemente le ragioni) tre nomi di docenti che, a loro giudizio, meritavano di essere riconosciuti come “eccellenti”. Ciascun membro del Nucleo ha predisposto indipendentemente una sua lista di insegnanti meritevoli alla luce delle sue convinzioni e delle informazioni raccolte tra le componenti della comunità scolastica. Le tre liste sono state confrontate nelle riunioni del Nucleo, che ha infine scelto, come meritevoli di riconoscimento, i candidati che comparivano in tutte e tre le liste o in almeno due di esse. Ai docenti così individuati il Ministero ha dato un riconoscimento corrispondente (in questa fase sperimentale) a una mensilità di retribuzione una tantum.

Il Miur ha affidato all’Associazione TreeLLLe e alla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo il compito di redigere un Rapporto di ricerca sull’efficacia del metodo “Valorizza” che tenesse conto di tutte le critiche e i suggerimenti provenienti dalle scuole. In particolare, il Rapporto ha cercato di verificare se il metodo è effettivamente in grado di identificare gli insegnanti di comprovata e condivisa buona reputazione. A questo fine l’ultima fase della sperimentazione è stata destinata a validare il metodo sperimentato. Insegnanti, genitori e studenti (anche in questo caso con tassi di risposta ragguardevoli, dati i tempi ristretti in cui sono stati somministrati a fine giugno: 43% per i docenti, 36% per i genitori e 57% per gli studenti) hanno compilato un secondo questionario per dichiarare se erano o meno d’accordo con le decisioni del nucleo, così da poter stimare il grado di convergenze fra i diversi pareri.

La validazione qualitativa del metodo “Valorizza’’  - In 11 delle 33 scuole due ricercatori delle Fondazioni hanno seguito passo per passo, come osservatori, tutti i lavori dei nuclei di valutazione e hanno effettuato interviste ad alcuni loro membri oltre che ad altri docenti (premiati e non premiati) delle scuole coinvolte.



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COMMENTI
10/12/2011 - Le opinioni? Sono opinabili... (Franco Labella)

Cinque pagine di articolo non mi pare che possano nobilitare la sostanza di un progetto di valorizzazione che per modalità, consenso ottenuto, risorse finanziarie ed esiti è, nella migliore delle ipotesi, il topolino partorito dalla montagna. Con tutto il rispetto per chi ha deciso di partecipare alla lotteria vorrei sinteticamente far notare che un progetto come questo ha, oltre a tutti i difetti insiti nel meccanismo stesso, una pecca enorme: quella di far passare l'idea che il successo formativo sia opera di monadi sia pur ottimate. Pardon, volevo dire "meritevoli". Spero che cali, al più presto, il sipario su operazioni come questa. Il nuovo che avanza non è certamente questo. Le operazioni-immagine non credo saranno la cifra del successore dell'ex-Ministro Gelmini. Anche perchè gli Zennaro e gli Abravanel si spera non siano più della partita....