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SCUOLA/ L'anticipazione: progetto Valorizza, le opinioni "funzionano". Ecco i dati

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Per quel che riguarda il secondo e più importante obiettivo ossia la verifica della convergenza tra decisioni dei nuclei e opinioni delle componenti scolastiche, nella maggioranza delle scuole coloro che non rilevano errori nella lista dei premiati sono stati più numerosi di chi invece ha rilevato errori. Questo è accaduto nell’87% delle scuole per i genitori, nel 75% delle scuole per gli studenti e nel 61% delle scuole per i docenti. Comunque, i giudizi negativi, oltre ad essere generalmente minoritari, non dissentono interamente con le decisioni del nucleo: per lo più implicano che solo un terzo dei premiati non sia meritevole. Sembra quindi possibile ipotizzare che esista una convergenza di giudizi tra le componenti scolastiche su almeno due terzi degli insegnanti premiati dal nucleo, cioè, in definitiva, sul 20% dei candidati anziché sul 30% previsto dalla sperimentazione: il metodo “Valorizza” quindi sembra raggiungere il suo obiettivo almeno per due insegnanti premiati su tre.

È particolarmente significativo il fatto che anche tra i membri del nucleo di valutazione le opinioni convergano all’unanimità sulla buona reputazione di due terzi dei premiati, confermando l’ipotesi di “riconoscibilità” dell’eccellenza su cui la sperimentazione si basa. Mediamente, su 10 insegnanti premiati, 7 sono stati indicati da tutti i membri del nucleo e i rimanenti 3 da almeno due membri.

Quindi, sia all’interno del Nucleo sia in generale tra le tre componenti dell’intera comunità scolastica, circa due terzi dei premiati, ossia il 20% del totale dei docenti candidati, riscuotono un unamime e indipendente giudizio positivo contro cui pochi hanno da obiettare. Questo risultato sembra incoraggiante riguardo alla capacità del metodo “Valorizza” di identificare gli insegnanti di buona e condivisa reputazione professionale.

È frequente in tutte le componenti scolastiche l’opinione che esistano altri insegnanti meritevoli tra i non premiati. Tuttavia se è plausibile che siano molti i docenti che all’interno di una scuola sono apprezzati da qualcuno, molti meno (in particolare solo 20% dei candidati, come sopra abbiamo detto) sono quelli per i quali l’apprezzamento è universale. Infine, in tutte le scuole sembrano essere relativamente pochi i meritevoli che non si sono candidati.

Proposte delle Fondazioni per il miglioramento e gli sviluppi a regime di “Valorizza” - Il Capitolo 6 considera una serie di critiche emerse nel corso della sperimentazione e suggerite dalle scuole, le analizza alla luce dei risultati delle validazioni qualitativa e quantitativa e formula quattro raccomandazioni in proposito.

1^ raccomandazione: La sperimentazione dovrebbe essere ripetuta nell’anno scolastico 2011-2012, invitando, sempre su base volontaria, un numero maggiore di scuole a partecipare. Solo in questo modo, in presenza di un campione più rappresentativo delle scuole potenzialmente interessate a ``Valorizza”, sarà possibile affinare ulteriormente gli strumenti e la procedura oltre che validare nuovamente il metodo, prima di un suo eventuale futuro utilizzo.

2^ raccomandazione: A regime, “Valorizza” dovrebbe soddisfare tre legittime aspettative di ogni insegnante meritevole: più remunerazione globale, più prestigio, più carriera. Per soddisfare queste aspettative, il premio (di almeno due mensilità) dovrà essere riconosciuto a non più del 20% degli insegnanti della scuola, non dovrà più essere una tantum e dovrà essere erogato per tre anni consecutivi. Ogni tre anni la scuola dovrà replicare “Valorizza” per premiare gli stessi o altri docenti scelti tra tutto il collegio. Progressioni di carriera “funzionale’’ (per attività aggiuntive o diverse dall’insegnamento) potranno essere previste per i premiati. In caso di ripetizione del premio per almeno due tornate, potranno essere previste anche Progressioni di carriera “professionale’’ (ossia di chi continua solo ad insegnare).



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COMMENTI
10/12/2011 - Le opinioni? Sono opinabili... (Franco Labella)

Cinque pagine di articolo non mi pare che possano nobilitare la sostanza di un progetto di valorizzazione che per modalità, consenso ottenuto, risorse finanziarie ed esiti è, nella migliore delle ipotesi, il topolino partorito dalla montagna. Con tutto il rispetto per chi ha deciso di partecipare alla lotteria vorrei sinteticamente far notare che un progetto come questo ha, oltre a tutti i difetti insiti nel meccanismo stesso, una pecca enorme: quella di far passare l'idea che il successo formativo sia opera di monadi sia pur ottimate. Pardon, volevo dire "meritevoli". Spero che cali, al più presto, il sipario su operazioni come questa. Il nuovo che avanza non è certamente questo. Le operazioni-immagine non credo saranno la cifra del successore dell'ex-Ministro Gelmini. Anche perchè gli Zennaro e gli Abravanel si spera non siano più della partita....