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SCUOLA/ Pisa 2009, l’Invalsi: studenti più bravi? Colpa dei genitori…

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L’area del Centro si caratterizza come “centrale” anche dal punto di vista della performance degli studenti, la cui media, infatti, si colloca fra quella degli studenti del Nord e quella degli studenti del Sud. Al suo interno, tuttavia, le regioni si differenziano: il Lazio è la regione che ottiene risultati più bassi rispetto alle altre; infatti questa regione si colloca in linea con la media italiana, ma sotto la media Ocse, mentre Marche, Toscana e Umbria non si differenziano in modo significativo dalla media Ocse. Per quanto riguarda la relazione fra status socio-economico e risultati di performance, va detto che il Centro si caratterizza per un indice socio-economico più alto rispetto alle altre macroaree geografiche, mentre la relazione con i risultati è, al contrario, meno accentuata, sia rispetto alla media italiana, sia rispetto alle altre macroaree.

Nel rapporto nazionale Pisa 2003 una delle parti più interessanti e più riprese dalla pubblicistica successiva riguardava il diverso livello dei voti (confrontato con i risultati Pisa di pari livello) fra Nord e Sud Italia. Nel 2009 questa domanda è stata riproposta nel Questionario studente. A quali conclusioni è giunta la vostra analisi in proposito?

Su questo aspetto non abbiamo ancora elaborato analisi specifiche. Questo come altri aspetti saranno oggetto di approfondimenti successivi.

A livello internazionale ed in particolare europeo uno dei terreni di maggiore novità sembra essere l'analisi degli esiti dei quindicenni non autoctoni di prima e di seconda generazione. Anche in Italia la percentuale di questi studenti che arrivano alle scuole superiori è oggi significativa. Quali elementi di interesse ha evidenziato in proposito la vostra analisi?

In Italia, la percentuale di studenti immigrati di prima e seconda generazione è in effetti aumentata in modo significativo rispetto al 2000 (anno in cui era praticamente meno dell’1%). Oggi questi studenti ammontano al 5,5%, ovvero poco meno della metà rispetto alla percentuale media Ocse. La maggior parte di essi sono di prima generazione, ovvero sono nati all’estero come i loro genitori, e molti si trovano in ritardo nel percorso scolastico o si inseriscono in percorsi di formazione professionale. Il dato maggiormente preoccupante è che i risultati degli studenti con status di immigrato (di prima e seconda generazione) si differenziano nettamente e negativamente da quelli dei loro colleghi nativi; fra essi, infatti, c’è una differenza pari a un livello di competenza (72 punti), e questa differenza è aumentata significativamente rispetto al 2000, segno di problemi nell’equità del sistema, testimoniati anche dall’aumento della differenza nei risultati fra le diverse scuole che ora è la più alta fra tutti i paesi Ocse.

Il Framework e le prove Pisa costituiscono da sempre per i sistemi scolastici una chiave di lettura di carattere didattico. Quali riflessioni inducono a fare i risultati dei nostri quindicenni che possano essere utili per l'attività delle scuole?
 



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