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SCUOLA/ Quel filo di Arianna per uscire dal labirinto delle graduatorie

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Capitolo 2 - Partono i ricorsi per l’inserimento a pettine - Un sindacato che organizza il personale precario, l’Anief, non condivide il principio dell’accodamento e organizza ricorsi al Tar Lazio per ottenere il riconoscimento della piena valutazione nelle graduatorie esterne con attribuzione di tutto il punteggio posseduto (titoli e servizi). Il tribunale amministrativo del Lazio accoglie i ricorsi e dispone le prime ordinanze di sospensiva per consentire l’inserimento a pettine dei docenti precari ricorrenti. Ma il ministero che, proprio sulla base delle graduatorie con coda, sta per effettuare le nomine dei docenti per le supplenze annue e per le immissioni in ruolo, resiste alle ordinanze del Tar, che diffida il Miur e prepara il commissariamento contro l’amministrazione inadempiente.

Capitolo 3 - La legge salva-precari in soccorso delle graduatorie - Autunno 2009. Nella legge salva-precari (n. 134/2009) finalizzata a contenere gli effetti negativi dei tagli di organico, viene inserita una norma di interpretazione autentica delle precedenti norme sulle graduatorie ad esaurimento che legittima gli inserimenti in coda per gli iscritti provenienti da altre graduatorie esterne, vanificando così le pronunce del Tar. Intanto vengono effettuate le nomine dalle graduatorie senza pettine.
Ad adiuvandum il sindacato Gilda, contrario alle pronunce del Tar a favore degli inserimenti a pettine e nell’intento di difendere migliaia di docenti già iscritti che finirebbero per essere scalzati dal loro posto, avvia una procedura di impugnativa davanti alla Corte di cassazione per impedire ai tribunali amministrativi di intervenire sulle graduatorie in quanto, trattandosi di contratti lavorativi e di rapporto di lavoro, la competenza dovrebbe essere rimessa al giudice del lavoro. Pettine definitivamente mandato in archivio e code salve? Forse, ma...

Capitolo 4 - Il Tar Lazio solleva dubbi di legittimità delle code - Primavera 2010. L’Anief non si dà per vinto e il Tar, investito da migliaia di ricorsi, emette un’ordinanza con la quale solleva dubbi di legittimità costituzionale davanti alla Consulta contro l’interpretazione autentica data dalla legge salva-precari che ha negato la valutazione del punteggio intero a favore degli inserimenti in coda alle graduatorie. Per il secondo anno scolastico vengono effettuate nomine di docenti in supplenza annua o di ruolo secondo le graduatorie salvate con le code dalla legge salva-precari.
Intanto si avviano le procedure per arrivare ai dibattimenti davanti alla Corte costituzionale e alla Corte di cassazione, che dovranno discutere rispettivamente della eventuale illegittimità delle code e della eventuale non competenza dei tribunali amministrativi nel trattare ricorsi sulle graduatorie.



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COMMENTI
04/04/2011 - I diritti dei lavoratori (luisella martin)

Sono in pensione da qualche anno, ma a Roma, in qualche bugigattolo polveroso, giace il ricorso al TAR della collega Amendola contro il fatto che il Provveditorato l'aveva trasferita a Velletri dando ragione a me circa la posizione reciproca nella graduatoria interna d'istituto. Il TAR concesse la sospensiva! Mi costò un milione l'avvocato che avrebbe dovuto difendere i miei interessi, dato che, da quel giorno, venivo mandata ogni anno qua e là nelle scuole dei castelli romani a fare la tappabuchi(io nominata di ruolo in quanto fra i vincitori del concorso a cattedra, non ope legis). Alla fine gettai la spugna e decisi di andare io ad insegnare a Velletri, liberando la scuola di Ciampino da me, mio figlio e mio marito che era allora presidente del consiglio d'istituto. Veniamo ad oggi. I nostri parlamentari (che sono quelli che fanno le leggi) pensano ai clandestini, ad accoglierli, ospitarli (scusandosi se il cibo non è buono o il letto è duro), nutrirli, dare loro un lavoro. Ai lavoratori precari della scuola non ci pensano, perché, dicono, non c'è lavoro intellettuale, ma solo manuale. Anche io, come una persona di Lampedusa, mi chiedo se i nostri politici, le nostre "Istituzioni" hanno deciso di disfarsi di intere isole e intere comunità di italiani ritenuti non all'altezza...

 
18/02/2011 - Le "assoluzioni" sospette (Franco Labella)

Trovo assai singolare che si scriva un articolo di ricostruzione citando, a volte, il nome di organizzazioni sindacali precise (Anief, Gilda, ecc) ma aprendo l'articolo con una serie di illazioni come queste: "Viene emanato un decreto ministeriale che, probabilmente su richiesta sindacale, dà facoltà ai docenti già iscritti nella graduatoria..." "Ad evitare terremoti nelle graduatorie esistenti, il ministero scrive (probabilmente sotto dettatura sindacale) che l’iscrizione ad altre graduatorie comporta..." Perchè trovo singolare questo modo di scrivere? Perchè mi è capitato di leggere un recente intervento di Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola, nel quale si è tentata una improbabile difesa d'ufficio del giovane Ministro Gelmini, a cui si deve la firma del decreto, con l'argomentazione che già Fioroni e persino Berlinguer fossero convinti "codisti". E' tipico di questi ultimi tempi la melassa del non individuare le responsabilità politiche di chi ci governa attualmente. E' sempre colpa di quelli di prima.... ma insomma smettiamola una buona volta. Chi governa ha la responsabilità del bene e del male. E se il "male" consiste in una gestione per lo meno avventata e persino irrispettosa dei principi (il merito o maggior punteggio) che pure si diffondono a gran voce, allora finiamola con "quelli di prima".