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SCUOLA/ I Colloqui Fiorentini: se la conoscenza è un incontro, cambia tutto

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A Firenze si respira un'aria nuova? (Imagoeconomica)  A Firenze si respira un'aria nuova? (Imagoeconomica)

Impossibile nel tempo a disposizione presentare nella ricchezza delle sue articolazioni e flessioni l’esperienza fiorentina. Così ho deciso di dare la voce a chi ha partecipato ai nostri Convegni e consegnare a delle diapositive tutto l’implicito della mia comunicazione.

 

1. “Accade” che in questo anno scolastico 3.600 studenti e docenti provenienti da tutte le regioni italiane accettino le nostre proposte (I Colloqui Fiorentini-Nihil Alienum, Performance d’Autore, Le Vie d’Europa, Scienzafirenze) e questo perché nei nostri convegni “accade qualcosa” - che il passa parola amplifica - come ci ha scritto un’insegnante lombarda dopo la sua partecipazione a I  Colloqui Fiorentini. “Avevo pensato di andarmene il primo giorno perché, visto il livello, mi ero convinta che con le nostre tesine non avremmo avuto nessuna possibilità di vincere alcun premio. Invece il giorno dopo ho telefonato a mio marito, piangendo, dicendogli la mia intenzione della sera prima e la novità di accorgermi che il premio passava in secondo piano, perché “mi stava accadendo qualcosa” che aveva a che fare con la mia vita ed era questo che contava”.

 

E un insegnante veneto: “Io e i miei studenti siamo tornati cambiati. Il ritorno a scuola ha portato una grande diversità che si sperimenta concretamente: è trasformato lo sguardo delle persone che hanno partecipato ai Colloqui. Ora è bello tornare a scuola perché qualcosa ci è accaduto. Vi ringrazio perché siete stati tramite di questo avvenimento così atteso e desiderato, ma impossibile a me… i Colloqui sono la forma più intelligente ed efficace di affronto della cultura della scuola come passione per lo studio e come luogo di avvenimento in cui può accadere il miracolo del cambiamento delle persone che vi si imbattono.  

 

Stava accadendo o riaccadendo anche a loro quanto era accaduto e accadeva a noi per primi: l’incontro con qualcosa di più grande che si esprime nei nostri convegni e che ci interpella personalmente e che ha a che fare con il nostro destino.

 

Dunque, la natura dei nostri eventi non è quella di un’organizzazione, ma di un’esperienza personale e comunitaria (una compagnia di insegnanti all’opera) e della volontà di comunicarla a tutti. È il porsi di una Presenza evidentemente attraente, che si impone, stupendo noi per primi.

 

Questa esperienza è dovuta all’incontro con don Giussani e il suo carisma, incontro in cui ci è stato svelato il segreto dell’uomo e del cosmo e che assieme agli amici di Diesse Firenze abbiamo voluto giocare sistematicamente nel nostro studio personale e nel nostro insegnamento, verificando non solo l’aridità, ma l’inadeguatezza della cultura tutta analisi ed astrazione della cultura egemone, mentre ci è apparsa affascinante l’avventura di quella conoscenza in cui si verifica la pertinenza di quell’Incontro con tutto. Da qui una nuova esperienza di scuola scoperta e verificata giorno dopo giorno nel nostro insegnamento che abbiamo voluto comunicare a tutti, a partire dai nostri studenti, con una certezza - sempre più maturata e consolidata negli anni - che rispondesse al bisogno di tutti.?



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