BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Quella paritaria, buona e pubblica, piacerebbe anche a Voltaire

Pubblicazione:

Anche la scuola paritaria offre un servizio pubblico  Anche la scuola paritaria offre un servizio pubblico

Occorre chiarire, però, che non ci troviamo al cospetto di un libro delle Lamentationes o di una sterile elencazione di mancanze, anche se ce ne sarebbe modo e motivo... Tutt’altro. Il tono delle autrici è sempre quello dell’analisi ragionata e della proposta costruttiva, sia che si parli delle questioni più spinose e problematiche - come la mancanza di una reale parità economica - sia che si tratti del sistema di valutazione e dell’accreditamento delle scuole o che si riportino le opinioni, le considerazioni e le esperienze dei genitori.

Si tratta, insomma, di un testo che dimostra, attraverso dati, avvenimenti ed esperienze, come sia possibile rispondere alla crescente attesa e ricerca, da parte delle famiglie (ma non solo), di luoghi e persone che siano in grado di arginare la drammatica emergenza educativa in cui ci troviamo, offrendo una istruzione di qualità senza rinunciare all’attenzione alla persona e proponendo orizzonti di significato più solidi e significativi di quelli - miseri e deprimenti - offerti dall’attuale cultura nichilista e relativista, così presente, purtroppo, anche in tanti istituti scolastici statali italiani.

Ed è forse questo il tratto più interessante e convincente di quest’opera, che scorre come in filigrana per tutto il libro: la comunicazione di una esperienza positiva, bella, fatta da chi è implicato nella gestione come da chi la vive in quanto genitore; un’esperienza che vale la pena far conoscere a tutti.
Sappiamo bene, infatti, che a poco o nulla valgono le dispute sulla parità scolastica e i confronti pubblici sui giornali, a suon di argomentazioni più o meno dotte e di statistiche; come diceva Voltaire (citazione riportata in apertura del cap. VI): “Bisogna aver rinunciato al buon senso per non convenire che non conosciamo nulla se non attraverso l’esperienza”.

Ecco, allora, che diventa più facile rispondere alla domanda posta in apertura di questo contributo: che cosa può aver convinto due suore e una mamma a scrivere un simile libro? Nessun progetto, nessuna pretesa: solo il desiderio di comunicare, pacatamente e razionalmente, le ragioni di una esperienza buona che potrebbe (e dovrebbe) essere offerta a tutti. Perché una buona scuola pubblica per tutti, statale e paritaria, è possibile: ad impossibilia nemo tenetur, sed ad possibilia.
 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.