BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Cara Mastrocola, cominciano per K anche gli istituti tecnici...

Pubblicazione:

Continua il dibattito sul libro di Paola Mastrocola  Continua il dibattito sul libro di Paola Mastrocola

Già, le medie: ricorda quando tutti facevamo latino, poi in terza diventava facoltativo così come musica e applicazioni tecniche? Io avevo fatto tutti e tre: provavo lo stesso gusto sia con il latino che con i modelli in legno e i circuiti elettrici. Oggi a mia figlia questa libertà di scegliere una via grazie alla scuola è preclusa.
Ho sempre trovato sciocco ed incolto dare diversa dignità ai percorsi di vita e lavoro, a fronte della presunta superiorità del lavoro intellettuale che continua ad essere inculcata a studenti e famiglie dalla scuola, e soprattutto da questa scuola media quasi sempre fallimentare. Lei pure: però accomuna l’istruzione tecnica e quella professionale nella sua categoria “w”. Lo fanno anche i minotauri. Ma i tecnici in buona parte dovrebbero rientrare nella “k”, se fatti come si dovrebbe; con studenti e docenti non scremati all’origine, in negativo, dagli snobismi delle ASF.
Per rendere più efficace la pars construens, guardi con più attenzione alle differenze formative e culturali (ripeto: culturali) che ci sono fra le diverse scuole che non sono ancora diventate una “cosa che inizia con elle”. Specie oggi che iniziano con elle, tanto per dire, anche gli ex istituti d’arte, che non insegnano più a tornire il legno ma scimmiottano quel che resta dei licei cosiddetti scientifici.
È normale, glielo dico con grande rispetto, che lei non colga la “kappicità” degli istituti tecnici chimici (e non solo). La sua vita scolastica è stata sempre nell’ambito di un liceo, dove la chimica non si studia: basta pensare che quasi mai l’insegna un laureato in chimica. Quindi, è possibile che lei difetti degli strumenti (tecnici, culturali?) per cogliere la grandiosità delle possibilità astratte, contemplative, estetiche della chimica, e quanto studiarla imponga rigore ed attenzione a più forme di linguaggi simultaneamente. Forse c’entra pure col suo silenzio su Levi: che io trovo ben più profondo, sobrio e rigoroso del solito Calvino. Ma non mi limito alla chimica, non vi hanno nemmeno insegnato a elaborare l’idea astratta delle linee di forza in un trasformatore, a differenza di un elettrotecnico che, pure, di antologie e grammatiche ne usa la sua parte.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
25/05/2011 - Cara Mastrocola (Libero Gianfagna)

Io ho frequentato la vecchia scuola media, il ginnasio, che non ha nulla a che vedere con l'attuale e quella frequentata da lei, poi ho frequentato l'Iti e mi sono laureato in ingegneria civile edile. Adesso insegno fisica presso un Iti. Non condivido quanto da Lei sostenuto perché non si può esprimere un giudizio generale riferendosi ad un singolo caso, e per di più personale. Lei ha avuto la fortuna di avere dei genitori attenti che l'hanno stimolato nella lettura, attraverso la quale ha potuto darsi una cultura generale. Ma frequentare un liceo classico è altra cosa! C'è un ordine e una logica nelle materie studiate. Ai miei tempi, quando frequentavi una classe, significava che avevi la preparazione necessaria per quel livello e questo permetteva a tutti di raggiungere livelli elevati. Chiediamo che venga riattivato il ginnasio e continuiamo a chiamare IV e V ginnasio i primi anni del classico!