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SCUOLA/ Meno circolari "stataliste" e più libertà

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Questo tipo di circolari sono del tutto superflue, c'è da augurarsi di leggerne d'ora in avanti il meno possibile! In primo luogo sono un insulto all'intelligenza di noi insegnanti, come se non fossimo in grado di esercitare la nostra responsabilità senza un manuale che preveda tutti i casi possibili e immaginabili e ce li risolva. In secondo luogo sono circolari di chiara impostazione statalista, hanno la loro origine nella convinzione che lo stato controlli tutto, fin nei minimi particolari. 

 

Sembra di risentire l'eco delle affermazioni del ministro De Mauro, il suo slogan «io stato centrale ti dico» pensavamo di averlo messo definitivamente in cantina, e invece in modo subdolo si sta ri-insinuando dentro la scuola la logica statalista, e lo sta facendo non attraverso nuove ideologie, ma con lo sminuzzamento di norme, così che noi insegnanti non abbiamo a far altro che un puro esercizio applicativo. A fronte di questa casistica che rasenta il banale c'è una sola cosa da dire e da fare, chiedere che il ministro ci lasci liberi di esercitare la nostra responsabilità, liberi di affrontare i problemi e trovare noi, insegnanti, le soluzioni!

 

Urge dare un taglio a circolari come questa numero 20, meno circolari e più libertà, questo è il grido che viene da una scuola che rivendica il diritto di diventare matura affrontando le questioni che la didattica quotidiana pone. Nessun insegnante che si dica tale vuole un manuale Cencelli della valutazione, nessun insegnante vuole essere derubato del rischio di dare un giudizio sulla preparazione dei propri studenti. Un rischio che riempie di gusto il cammino educativo che si compie con loro!    

 



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COMMENTI
11/03/2011 - Più libertà o meno (libero) arbitrio? (Franco Labella)

In attesa del "federalismo scolastico", Mereghetti sembra ignorare il quadro normativo attuale, quello dello "statalismo" anche dopo la riforma del Titolo V. Se così non è, non si capisce il senso della sua recriminazione. Anche perchè, per riprendere un discorso avviato per un altro contributo, quello di Abravanel, le circolari hanno il senso di restituire, nel regime dell'autonomia scolastica e del Preside "manager",con la loro applicazione, una uniformità di comportamenti necessaria ad evitare la disparità di trattamento. Il contrario della "libertà" o se, preferite, dell'arbitrio, quello sì poco libero... Quanto alla conoscenza media di principi elementari di diritto scolastico da parte di docenti e, ahimè, Dirigenti scolastici: se Mereghetti vuole gli mando materiale per scriverci un libro. Lo stupidario di prof e Ds sulle circolari ministeriali: gli fornisco pure il titolo... Ma se vuole risparmiarmi tempo e fatica basta che dia un'occhiata non dico alle sentenze dei TAR in materia, no, che dico, basta scorrere i quesiti che vengono posti in una qualsiasi lista o sito scolastici. Il tutto in nome della "libertà". A proposito del tema della conoscenza delle norme elementari: da qualche altra parte scriverò della "privacy" applicata da una Preside che è stata denunziata per essersi rifiutata di fornire generalità e domicilio di due alunni accompagnati dalla Polizia a scuola dopo aver vandalizzato un'auto. In nome della privacy, quella del "bunga bunga" evidentemente...