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UNIVERSITA’/ Gelmini: libertà agli atenei, ma nessuno sconto sugli sprechi

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Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)  Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)

Stiamo procedendo alla stesura di tutti i provvedimenti attuativi, in modo da poter partire nel corso del prossimo anno accademico. I tempi comunque dipendono dalla registrazione di alcuni dei provvedimenti e dal loro recepimento da parte degli atenei.

E quando usciranno le tabelle per la costituzione dei bienni magistrali ad hoc per l’insegnamento alle scuole secondarie di II grado? Si può notare che nei bienni per l’insegnamento alle scuole secondarie di I grado viene dato molto spazio agli insegnamenti didattico-disciplinari e di scienze dell’educazione, a discapito della disciplina in cui si intende abilitarsi. Non si profila il paradossale rischio che i nuovi insegnanti sapranno molto bene «come» insegnare ma non altrettanto bene «che cosa» insegnare?

Come scritto nel Regolamento, quelle tabelle potranno essere concluse solo dopo che diventerà norma dello Stato il Regolamento sulle Classi di concorso, su cui al momento si attende il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari. Per quanto riguarda le discipline, non si corre alcun rischio. Basta del resto raffrontare le tabelle delle lauree magistrali con i vecchi requisiti previsti dai decreti ministeriali per rendersi conto che il peso delle discipline è invece aumentato. Così come per le lauree magistrali per l’insegnamento nella secondaria di I grado, anche per le lauree magistrali per le secondarie di II grado verrà dato un giusto peso alle discipline da insegnare, all’apprendimento della didattica e anche - cosa che costituisce un’autentica novità - agli strumenti volti all’integrazione degli studenti con disabilità. Ricordo che l’idea delle lauree magistrali, nelle quali i crediti formativi sono «blindati» nasce appunto dall’esigenza di creare percorsi ad hoc per l’insegnamento.



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