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SCUOLA/ Dalle discipline alle competenze, vademecum per non "tradire" gli allievi

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In classe (foto d'archivio)  In classe (foto d'archivio)

È rilevante in questo tema il riferimento ad EQF - il sistema europeo di classificazione delle competenze - perché illustra in modo univoco i risultati dell’apprendimento, pone al centro dell’apprendimento le competenze, propone una relazione “attiva” tra competenze, abilità e conoscenze, valorizza allo stesso tempo i risultati di apprendimento formali, non formali ed informali. Un tale sistema richiede l’adozione di un modello rigoroso e fondato di valutazione, convalida e riconoscimento dei risultati di apprendimento delle competenze e dei saperi, in modo da porre in luce le relative evidenze della competenza ed i relativi livelli di padronanza da parte della persona che ne è titolare.
Sulla base di quanto detto, si può delineare nel modo seguente il processo di valutazione, distinto in quattro fasi: previa, formativa, finale o accertativa, infine attestativa e certificativa:



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COMMENTI
21/04/2011 - capitalizzare l'esperienza (enrico maranzana)

“È quindi indispensabile che la valutazione segua una didattica per competenze .. insieme di occasioni che consentono allo studente di entrare in un rapporto personale con il sapere, affrontando compiti che conducono a prodotti”. SE la valutazione deve seguire una didattica per competenze ALLORA, ancora più importante, il lavoro di classe deve essere ad esse orientato e incidere sulla progettazione delle occasioni d’apprendimento. Essa implica un processo che inizia con l’individuazione delle capacità da promuovere, prosegue con la scelta di situazioni atte al loro esercizio, si conclude con l’ideazione del compiti in grado di sollecitare i comportamenti produttivi voluti, modifiche in linea con quanto prospettato in un Suo precedente intervento. Il cambiamento del servizio scolastico derivante da tale approccio avrebbe dovuto prodursi più di quarant’anni fa, quando l’insegnamento per competenze fece la sua comparsa: è essenziale e prioritario individuare e rimuovere gli ostacoli che si sono frapposti all’innovazione.