BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Non c’è bisogno di una rissa sulla didattica, ma di una nuova libertà

Pubblicazione:

In gioco la scelta responsabile di ogni studente  In gioco la scelta responsabile di ogni studente

Nella sua ultima e appassionante fatica, dal titolo giustamente provocatorio Togliamo il disturbo, Paola Mastrocola scrive: “Se vogliono essere felici, i giovani devono scegliere. Esporsi a questa difficile ma decisiva operazione che è la scelta. Scegliere se andare a scuola o no, scegliere di ascoltare le nostre lezioni, scegliere di studiare, scegliere di leggere Guerra e pace o no. Si può benissimo essere felici anche non andando a scuola, e anche non leggendo Tolstoj. Mi costa molto dirlo, ma è così, dobbiamo essere molto chiari su questo punto, con i nostri figli e i nostri allievi. Noi non dobbiamo imporre più niente. E lo possiamo fare solo se loro, i ragazzi, si prenderanno la responsabilità di una scelta. Una cosa come lo studio astratto bisogna profondamente volerla, e sceglierla, perché funzioni. Bisogna che i ragazzi la smettano di studiare per far piacere a noi! Devono essere attirati dai libri, se scelgono di fare il liceo e poi l’università”.
Nel suo accorato appello alla “fuga verso la libertà” Paola Mastrocola evidenzia un fattore decisivo della realtà giovanile oggi, che ogni ragazzo e ogni ragazza sia educato a diventare libero, a decidere rispetto alla realtà, arrivando fino a scegliere se studiare o non studiare. Quella che invoca la scrittrice torinese è una svolta epocale: non più un’educazione che consista in una trasmissione di valori o prima ancora di verità già date, ma la sfida ad ogni giovane perché divenga responsabile di una scelta. Si sente nell’aria, dentro la scuola come dentro la famiglia, il bisogno di libertà che Paola Mastrocola chiede; è una delle urgenze decisive dei tempi che stiamo vivendo. Ed è evidente che ciò che si comunica, come ciò che si insegna, ha un unico veicolo di trasmissione, la libertà.



  PAG. SUCC. >


COMMENTI
11/04/2011 - 10, 100, 1000 libri di Paola Mastrocola (Luigi Gaudio)

A me sembra che né Paola Mastrocola, né, tanto meno, Gianni Mereghetti si riferissero esplicitamente agli studenti liceali. La questione sollevata è una questione diversa, e, paradossalmente, proprio la provocazione di “togliere il disturbo” vuole per contrasto sottolineare il valore dell’insegnamento per tutti, non renderlo elitario o esclusivo. La stessa operazione provocatoria era stata fatta qualche tempo fa da Davide Rondoni, che suggeriva di rendere facoltativo lo studio della letteratura. Il problema è la libertà che uno si gioca nello studio, nella lettura, come in tutto il resto, e non il punto di partenza socio-culturale o la scuola frequentata. E smettiamola di considerare gli alunni dei professionali o delle medie a priori lontani dalla lettura, perché mi è capitato di incontrare tantissimi alunni di professionali lettori appassionati e competenti, anche se non di testi scolastici. Non è infatti giocando al ribasso che si possono conquistare i ragazzi alla lettura, e a tutto il resto. E comunque, se i suoi libri ci fanno dibattere, anche con passione e divergenze, sul senso dello stare a scuola nostro e dei nostri alunni, ben vengano 10, 100, 1000 libri di Paola Mastrocola.