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SCUOLA/ Pagelle di "fine anno": promossi i conti, rimandate le riforme

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Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)  Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)

Per limitarci alla scuola, si riprendono tutti i dati analitici fondamentali dei Rapporti Ocse sulla scuola italiana e i suggerimenti espliciti che ne sono venuti: razionalizzare il sistema, rinnovare i curricula, sviluppare la scuola digitale. Pertanto, si esprime un giudizio positivo sulle intenzioni di una riforma della scuola che valorizzi i processi di apprendimento, facilitando il passaggio da una scuola basata prevalentemente sulla trasmissione delle conoscenze ad una fondata sull’acquisizione di competenze, all’interno di un percorso di apprendimento continuo. Questo orientamento dovrebbe spingere nella direzione del superamento di uno dei “colli di bottiglia” - che sono oggetto del paragrafo II.2 - cioè quello del debole legame tra istruzione e mondo del lavoro. È una debolezza che rallenta e distorce la crescita delle persone e del Paese. Di qui, tra l’altro, la promozione dell’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione, per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. Donde anche la sottolineatura della necessità di riconoscere le competenze acquisite attraverso percorsi formativi di carattere formale e non formale.
A questo punto, il Documento traccia un bilancio minuzioso delle politiche perseguite nel corso della XVI legislatura per l’istruzione scolastica, quali preannunciate nel Piano programmatico presentato dal Governo alle Camere nell’ottobre 2008, ai sensi dell’articolo 64 del DL 112/2008:
1. il riordino dei percorsi scolastici;
2. la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale utilizzo delle risorse umane della scuola;
3. la ridefinizione dell’assetto organizzativo-didattico dei Centri di istruzione per gli adulti, anche se l’iter del regolamento non è ancora concluso;
4. la prosecuzione dell’esperienza delle sezioni primavera;
5. l’adozione delle Linee guida conseguenti all’Accordo in Conferenza unificata del 16 dicembre 2010 per la realizzazione di organici raccordi fra percorsi degli istituti professionali e percorsi di istruzione e formazione professionale di competenza regionale;
6. l’avvio di progetti per l’innovazione digitale;



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