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SCUOLA/ Pagelle di "fine anno": promossi i conti, rimandate le riforme

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Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)  Giulio Tremonti e Mariastella Gelmini (Imagoeconomica)

7. il nuovo Regolamento della formazione degli insegnanti (DM 249/2010);
8. la ridefinizione del sistema di valutazione degli studenti (DL 137/2008 e DPR 122/2009),
9. l’approvazione della legge 170/2010, volta a sostenere il successo scolastico degli alunni affetti da disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) attraverso misure didattiche di supporto;
10. l’apprendistato come alternativa all’ultimo anno di obbligo scolastico (articolo 48, c. 8, legge 183/2010),
11. una nuova struttura del Sistema nazionale di valutazione (in forza dell’art. 2, comma 4-noviesdecies, del DL 225 del 2010 - legge n. 0/2011):
a) Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire), cui competerà sostenere i processi di miglioramento e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale della scuola e di documentazione e ricerca didattica;
b) Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione (Invalsi), cui competerà predisporre prove di valutazione degli apprendimenti, partecipare alle indagini internazionali, proseguire le indagini nazionali periodiche;
c) corpo ispettivo, cui competerà valutare le scuole e i dirigenti scolastici, ai sensi del d.lgs. 150 del 2009.
Resta, alle spalle, la filosofia dei tagli orizzontali: la ripartizione storica della spesa resta invariata, semplicemente si tagliano le punte di ciascun riparto. Sul piano meramente finanziario i conti cominciano a tornare. Ma è evidente che risparmi di qualità richiederebbero una revisione della ripartizione storica e un riequilibrio delle voci di bilancio a favore dei giovani.



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