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SCUOLA/ C’è un algoritmo contro lo statalismo: se lo usiamo anche in ltalia...

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Il Ponte di Brooklyn a New York (Imagoeconomica)  Il Ponte di Brooklyn a New York (Imagoeconomica)

La seconda “Bocconi Lecture” ha visto la partecipazione di Caroline Hoxby, professoressa di economia a Stanford, una dei massimi esperti mondiali in economia dell’educazione e del lavoro. Hoxby ha mostrato l’utilità dell’applicazione di un algoritmo economico per trovare soluzione a diversi problemi dei sistemi educativi: dall’utilizzo efficiente delle risorse economiche, all’abbinamento migliore tra studenti e scuole, evitando la costituzione di scuole ghetto e dando pari opportunità ai diversi studenti.
L’algoritmo alla base di queste applicazioni è un tipico esempio di modello matematico della teoria dei giochi, sviluppato da David Gale e Lloyd Shapley nel 1962 e conosciuto come l’algoritmo “dei matrimoni stabili”. Esso ottimizza l’incontro tra i componenti di due insiemi in modo tale da ottenere che il partner assegnato sia il migliore possibile rispetto alle preferenze espresse.
L’algoritmo Gale-Shapley è da tempo utilizzato in ambito di ingegneria dei mercati per generare l’incontro tra medici specializzandi e sedi ospedaliere negli Usa, in Canada e nel Regno Unito, per il reclutamento dei giocatori di football nei college americani, per il trapianto di reni nel New England, solo per fare degli esempi.
Nella città di New York viene attualmente utilizzato per abbinare oltre 90 mila studenti ad oltre 500 scuole. Prima della sua introduzione, avvenuta nel 2003, oltre 30 mila studenti non ottenevano l’accesso alle scuole che avevano indicato nella lista delle preferenze, mentre oggi questo accade solo per 300 studenti; parallelamente è salita la percentuale degli studenti che ottiene di essere iscritto alla scuola di prima o seconda scelta.
L’interesse dell’applicazione di modelli econometrici al sistema scolastico è di forte interesse non solo per una loro introduzione anche in Italia, che dovrebbe essere seriamente presa in considerazione, ma perché affronta la governance del sistema scolastico utilizzando leve di efficientamento secondo un modello di “quasi mercato”, opposto a quello oggi impiegato di imposizioni amministrative, uniformità sul territorio, vincoli e prescrizioni.



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COMMENTI
23/05/2011 - L'algoritmo c'è, ma le istituzioni sono sorde (Paolo Fasce)

Il primo giorno che sono diventato un "insegnante precario" mi sono domandato quali fossero le iniziative da prendere per superare il problema. Ce ne sono diverse e non tutte a senso unico. Ci sono, giustamente, anche le esigenze dell'amministrazione che vanno di certo tenute in debita considerazione. E così, proprio "l'algoritmo del matrimonio stabile" è la base della proposta scaturita in seno al Comitato Precari Liguri della Scuola: "Proposta scientifica per un veloce assorbimento delle graduatorie ad esaurimento" (http://www.fasce.it/paolo/comitatiepetizioni/comitatoprecariliguri/files/svuotaregraduatorie_lastversion.pdf). C'è da dire, tuttavia, che le cosiddette "code" si muovevano nella giusta direzione degli interessi dell'amministrazione (ciascuno sceglieva in funzione della propria disponibilità, con un occhio alle concrete possibilità di trovare occupazione), ma sono state abolite dalla Corte Costituzionale. Come si fa, quindi, a coniugare le esigenze dell'amministrazione coi diritti individuali costituzionalmente garantiti? Non so rispondere.