BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ 1. Quei "19 disoccupati" che spingono sull’acceleratore della riforma

Pubblicazione:

Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

Un esempio per tutti è costituito dalla configurazione assunta da uno degli strumenti che maggiormente dovrebbe guidare l’azione politica di governo del sistema: la valutazione. Vi sono almeno due elementi preoccupanti al momento. Il ruolo dell’Anvur e la sua “solitudine”.

Sotto il primo profilo la legge istitutiva (286/2006) contempla solo una possibilità di incidenza e non una stretta correlazione tra esiti della valutazione e conseguenti azioni di politiche di miglioramento del sistema. L’art. 4 prevede, infatti, che “i risultati dell’attività di valutazione dell’Agenzia costituiscono criterio di riferimento per l’allocazione dei finanziamenti statali alle Università e agli enti di ricerca e per l’eventuale allocazione di specifici fondi premiali a strutture che hanno conseguito risultati particolarmente significativi”.

Per quanto attiene la seconda questione (la “solitudine” dell’Anvur), il problema è che la valutazione per essere davvero efficace non può essere appannaggio. La funzione della valutazione richiede una “infrastruttura” nazionale con diversi pilastri (un corpo tecnico di alta professionalità alle dipendenze dell’Anvur, un corpo ispettivo che visiti regolarmente le università con performance al di sotto della media, etc.) e con una serie di relais istituzionali (le relazioni tra Nuclei e Anvur...).

Insomma, se non si vogliono vanificare, ancora una volta, gli aspetti innovativi e significativi introdotti dalla riforma occorre prima di ogni altra cosa adottare il decreto delegato più importante ai fini del governo del sistema e cioè quello che prevede la “valorizzazione della qualità e dell’efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione delle risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante, anche mediante previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università” (art. 5, comma 1, lett. a).



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.