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MATURITA’ 2011/ Prova di italiano, ecco il "filo rosso" tra le tipologie

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Studenti al lavoro (Immagine d'archivio)  Studenti al lavoro (Immagine d'archivio)

La prima prova: italiano - Se le istruzioni per l’uso sono riduttive, dall’altro fanno comodo per cavarsela, soprattutto se in gioco c’è l’esame di stato, già noto come esame di maturità. Ogni studente è di fronte al dilemma: quale traccia mi darà il risultato migliore? Come è noto, infatti, nella prima prova scritta (italiano) dell’esame di stato, conclusivo del quinquennio di scuola superiore, lo studente deve cimentarsi in un testo scritto a scelta tra: analisi del testo (tipologia A); saggio breve o articolo di giornale (tipologia B); tema storico (tipologia C); tema di carattere generale (tipologia D).

Tenuto conto del fatto che la tipologia B si articola in quattro sottoinsiemi, detti “ambiti” (artistico-letterario, socio-economico, storico-politico e tecnico-scientifico), le opzioni a disposizione dello studente vengono ad essere, se non erriamo, ben 11. Sarà opportuno pertanto avere ben chiari quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi, le difficoltà e le facilitazioni implicate nella scelta di ciascuna delle quattro tipologie, in modo da poterle commisurare alle proprie competenze e abilità, per giungere alla fatidica mattina del 22 giugno con almeno un’ipotesi di scelta già elaborata, da verificare ovviamente poi al momento della lettura dei contenuti sui quali ci si dovrà misurare.

Tipologia A: analisi del testo - L’analisi del testo o tipologia A presenta indubbi vantaggi: la struttura dello scritto che lo studente dovrà comporre è guidata e sostenuta dalle domande che accompagnano il testo da analizzare (soprattutto nel punto 2, chiamato appunto “Analisi”), le quali, per quanto talvolta non pertinenti o ripetitive, vengono a costituire quella “mappa concettuale” o scaletta dei contenuti” che sarebbe bene elaborare prima di ogni composizione scritta (scolastica e non).

A seconda delle abitudini acquisite e delle consegne ricevute, si potrà scegliere se rispondere a tali domande con un testo continuo o distinguendo ciascuna delle risposte; in ogni caso, i punti da toccare sono esplicitamente indicati: abbiamo già la struttura portante, si tratta di costruire i muri. Né deve spaventare e quindi trattenere il punto 3 della prova (“Approfondimenti”), perché le domande di questa sezione sono pensate in modo da poter essere affrontate anche da chi non abbia mai studiato a scuola quell’autore o quel testo: sono domande a cerchi concentrici, che chiedono o di inserire il testo all’interno dell’opera di cui fa parte, o dell’opera complessiva dell’autore, o del periodo storico-culturale in cui l’autore ha vissuto. Tenuto conto che si tratta di testi al massimo della prima metà del Novecento, non è possibile che ci sia qualche studente che non abbia nulla da dire.

La scelta della tipologia A presenta inoltre l’innegabile vantaggio di disporre favorevolmente il commissario di italiano e chi con lui correggerà lo scritto, e perché è la più “oggettiva” per quanto riguarda la valutazione, essendo sempre ancorata al testo letterario, e perché è una implicita nota di merito per lo studente, che mostra di aver accettato il rischio di confrontarsi, a livello di conoscenze e di metodologia di analisi, con un testo d’autore.



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