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SCUOLA/ Nella primaria i tagli d’organico "promuovono" il maestro unico

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Compito della scuola? Fare in modo che il bambino impari (foto d'archivio)  Compito della scuola? Fare in modo che il bambino impari (foto d'archivio)

Appare evidente e fondamentale che il compito del docente non è solo quello fornire gli stimoli e di avanzare proposte, ma soprattutto garantire agli alunni l’unitarietà dell’apprendimento. Alcuni obiettano che la sintesi operata da un docente unico, come prospettato dalla Legge Moratti e dalle successive circolari ministeriali, potrebbe risentire del fatto che non sempre un insegnante è adeguato e “brillante”, ma proprio nel suo essere unico quel docente è costretto a giocare la sua persona. Risulta molto più difficile garantire simili posizioni laddove intervengono più docenti, lavorare per una sintesi richiede una comunione di intenti e un coinvolgimento totale a livello didattico ed educativo, impone a ciascuno di “giocarsi prima di tutto come persona”.
All’interno di questo scenario si pone anche il rapporto con i genitori e le loro scelte, soprattutto rispetto al tempo scuola: sicuramente nell’area milanese la richiesta delle famiglie è orientata verso la  frequenza scolastica anche pomeridiana, in ciò la scuola è riconosciuta come un interlocutore forte per quanto riguarda sia l’apprendimento sia l’educazione. I genitori richiedono che all’interno della pluralità dei docenti si possano individuare figure di riferimento per i propri figli e questo implica l’assunzione di una responsabilità personale del singolo docente che, pur presentandosi individualmente, dovrebbe essere espressione di una collegialità.
Ci sembra dunque che le proposte formulate dai Collegi dei docenti, anche nella riorganizzazione del personale, non possano prescindere da questi aspetti fondamentali:
- favorire la sinteticità dell’apprendimento per gli alunni,
- garantire un rapporto chiaro e corresponsabile con le famiglie,
- “giocarsi come persone”.
Vorremmo continuare ad approfondire le tematiche in questione e ci auguriamo che Diesse Lombardia possa aiutare i docenti della scuola primaria ad affrontare anche la riorganizzazione della scuola non con spirito di rassegnazione, ma con il desiderio di riporre al centro il valore del proprio lavoro.

Graziella Visconti
gvisco@hotmail.it



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